“Big station”, titolo del suo nuovo album, giunge a due anni di distanza dal precedente capitolo “Street songs of love” (prodotto ancora una volta da Tony Visconti), un lavoro in cui si incontrano le diverse anime di Escovedo, da quella country-folk a quella messicana, passando per il punk (valorizzato dalla sua band, The Sensitive Boys) ed anche sfumature glam.
Diversi episodi sono stati composti con la collaborazione del cantautore californiano Chuck Prophet. Da segnalare una cover del classico messicano di Alvaro Carillo del 1959 “Sabor a mi”, primo brano inciso in spagnolo da Escovedo.