Walkmen - HEAVEN - la recensione

Recensione del 04 giu 2012

Voto 6/10
I Walkmen festeggiano quest'anno i dieci anni esatti dall'uscita del loro primo album “Everybody who pretended to like me is gone” e decidono di dare alle stampe il loro settimo capitolo discografico “Heaven”.

Così, due anni dopo gli ottimi riscontri riscossi da “Lisbon”, la formazione newyorkese si è recata in quel di Seattle ed ha assoldato il produttore Phil Ek, poiché rimasta impressionata dal lavoro di quest'ultimo su “Helplessness blues” dei Fleet Foxes.
Il risultato sono tredici brani che spostano il baricentro della band su sonorità indie-pop più solari rispetto a quanto pubblicato fino ad oggi, mentre dai testi emerge una visione maggiormente positiva e adulta della vita.
Da segnalare la partecipazione di Robin Pecknold dei Fleet Foxes e Simon Raymonde dei Cocteau Twins.

Tracklist

01. We can't be beat
02. Love is for luck
03. The witch
04. Southern heart
05. Line by line
06. Song for Leigh
07. Nightingales
08. Jerry Jr.'s tune
09. The love you love
10. Heaven
11. No one ever sleeps
12. Dreamboat

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