Così, due anni dopo gli ottimi riscontri riscossi da “Lisbon”, la formazione newyorkese si è recata in quel di Seattle ed ha assoldato il produttore Phil Ek, poiché rimasta impressionata dal lavoro di quest'ultimo su “Helplessness blues” dei Fleet Foxes.
Il risultato sono tredici brani che spostano il baricentro della band su sonorità indie-pop più solari rispetto a quanto pubblicato fino ad oggi, mentre dai testi emerge una visione maggiormente positiva e adulta della vita.
Da segnalare la partecipazione di Robin Pecknold dei Fleet Foxes e Simon Raymonde dei Cocteau Twins.