M83 - HURRY UP, WE’RE DREAMING - la recensione
Recensione del 01 ott 2011
Trasferitosi a Los Angeles dalla natia Francia dopo aver passato gli ultimi anni a dividere il palco con band del calibro di Killers, Kings of Leon e Depeche Mode, Anthony Gonzalez torna con un nuovo lavoro targato M83 a distanza di tre anni dal precedente “Saturday = Youth”. “Hurry up, we’re dreaming” è un album doppio composto da ventidue pezzi prodotti dal bassista dei Nine Inch Nails Justin Meldal-Johnsen che, seguendo il percorso già iniziato con “Before the dawn heals us” del 2005, consacrano la one man band francese come una delle realtà più interessanti della scena elettro pop mondiale. Il disco, ambiziosamente (ed esplicitamente) ispirato a lavori come “Mellon collie and the infinite sadness” degli Smashing Pumpkins, riprende e amplia i toni epici del capolavoro “Dead cities, red seas & lost ghosts” del 2003 (quando negli M83 militava ancora il co-fondatore Nicolas Fromageau) e vede la cantautrice russo americana Zola Jesus duettare con Gonzalez nella track d’apertura “Intro”.
Tracklist
CD101. Intro (ft Zola Jesus)
02. Midnight city
03. Reunion
04. Where the boats go
05. Wait
06. Raconte-moi une histoire
07. Train to Pluton
08. Claudia Lewis
09. This bright flash
10. When will you come home
11. Soon, my friend
CD2
01. My tears are becoming a sea
02. New map
03. OK pal
04. Another wave from you
05. Splendor
06. Year one, one UFO
07. Fountains
08. Steve McQueen
09. Echoes of mine
10. Klaus I love you
11. Outro