Ed in effetti con “The devil's walk” Sascha Ring (questo il suo vero nome) presenta il suo lato più profondo e melodico. Pur non abbandonando sonorità electro e glitch, nel quinto album di Apparat prevalgono atmosfere vicine al post-rock, psichedeliche e sfumature downtempo, con riferimenti ad artisti come Sigur Ròs e gli ultimi Radiohead.
Il disco, il cui titolo è ispirato ad un poema di Mary Shelley del 1812, è stato registrato in Messico con l'ausilio di Joshua Eustis dei Telefon Tel Aviv ed in seguito rifinito a Berlino con Patrick “Nackt” Christensen dei Warren Suicide. Apparat è reduce dall'esperienza Moderat con i concittadini Modeselektor, con i quali ha dato alle stampe un omonimo album d'esordio nel 2009.