Mick Harvey - SKETCHES FROM THE BOOK OF THE DEAD - la recensione

Recensione del 09 mag 2011

“Ho iniziato a lavorare su questo disco circa quattro anni or sono. Non mi sono mai considerato un vero e proprio cantautore, quindi è alquanto eccitante e "nuovo" per me ritrovarmi con un album di cui sono io l’autore di tutti i brani”.

Così Mick Harvey ha presentato il suo quinto capitolo solista “Sketches from the book of the dead”, il primo interamente composto in solitaria.
Abbandonati storici compagni di viaggio come Nick Cave ed i suoi Bad Seeds nel 2008, il musicista australiano si è dedicato alla produzione di album altrui, (l'ultimo dei quali è stato il nuovo album di PJ Harvey “Let England shake”) e alla realizzazione di colonne sonore.
Il suo nuovo lavoro include undici brani dalle atmosfere rock cupe e intime, canzoni che riflettono sulla morte, sulle persone che hanno lasciato questo mondo, sui loro messaggi e sulle cose non dette.

Tracklist

01. October boy
02. The ballad of Jay Givens
03. Two paintings
04. Rhymeless
05. Frankie T & Frankie C
06. A place called passion
07. To each his own
08. The bells never rang
09. That's all, Paul
10. How would I leave you
11. Famous last words

Vai alle recensioni di Rockol

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996