Poly Styrene - GENERATION INDIGO - la recensione

Recensione del 04 apr 2011

Poly Styrene è la front-woman dello storico gruppo punk/new-wave degli X-Ray Spex, noto specialmente per l'inno "Oh bondage, up yours!" del settembre 1977.
Dopo la reunion della band avvenuta nel 2008 (da quel concerto alla Roundhouse di Londra sono stati tratti un CD ed un DVD), ora la cantante inglese (di padre somalo aristocratico spodestato) decide di dare alle stampe il suo primo album solista intitolato “Generation indigo”.
Il disco è stato prodotto da Martin Glover (meglio conosciuto come Youth, membro dei Killing Joke e già collaboratore di Verve, Embrace e Orb) ed include dodici brani nei quali Marian Joan Elliott-Said (questo il suo vero nome) miscela le sonorità punk sperimentate dalla sua band agli inizi della carriera con virate reggae-dub e leggere sfumature new-wave.
Poly Styrene ha recentemente reso pubblica la sua malattia (un cancro al seno), contro la quale ha detto di voler lottare con tutte le sue forze, anche per la figlia Celeste, anch'ella musicista nel gruppo Debutant Disco con base a Madrid.

Tracklist

01. I luv ur sneakers
02. Virtual boyfriend
03. Generation indigo
04. Kitsch
05. White gold
06. L.U.V.
07. Ghoulish
08. Code pink dub
09. Colour blind
10. Thrash city
11. No Rockefeller
12. Electric blue monsoon

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