David Lowery - THE PALACE GUARDS - la recensione

Recensione del 07 feb 2011

“Queste sono canzoni che ho scritto nel tempo, brani per i quali non ho voluto preoccuparmi del risultato finale o di come sarebbero suonate dal vivo. Le ho semplicemente lasciate uscire.” Così David Lowery, frontman di una band simbolo del rock indipendente americano della prima ora come Camper Van Beethoven e dei roots rock Cracker, ha presentato il suo primo album solista “The palace guards”.

Il disco include nove brani che alternano atmosfere più rock e intime ballate, realizzati con il supporto di diversi musicisti che gravitano nel suo studio di Richmond (Virginia) e ospiti come i suoi compagni nei Crackers Sal Maida e Johnny Hickman ed il compianto Mark Linkous (Sparklehorse) alla tastiera in “Big life”.
Lowery non ha comunque abbandonato le sue band con le quali porterà a breve in tour due album storici per entrambe: “Key Lime Pie” del 1989 con i Camper e “Kerosene Hat” del 1993 con i Cracker.

Tracklist

01. Raise 'em up on honey
02. The palace guards
03. Deep oblivion
04. Ah, you left me
05. Baby, all those girls meant nothing to me
06. I sold the arabs on the moon
07. Marigold
08. Big life
09. Submarines

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