Il nome del progetto deriva dal Dakota Building di New York, palazzo dove alloggiò (e fuori dal quale venne assassinato) nell'ultimo periodo della sua vita John Lennon.
Dakota Days - DAKOTA DAYS - la recensione
Recensione del 29 apr 2010
Il progetto Dakota Days nasce durante una tournée tedesca del pianista Ludovico Einaudi. Sul palco con lui ci sono il musicista elettronico berlinese Ronald Lippok (membro di realtà conosciute come Tarwater e To Rococo Rot) ed il musicista Alberto Fabris (già collaboratore di Pacifico e Blonde Redhead). Tra i due scatta un incredibile feeling artistico e così si rinchiudono nella casa di Fabris a Varese dove concepiscono l'eponimo album di debutto, un lavoro composto da dodici canzoni nelle quali si incrociano post-punk, psichedelia e new-wave britannica.
Il nome del progetto deriva dal Dakota Building di New York, palazzo dove alloggiò (e fuori dal quale venne assassinato) nell'ultimo periodo della sua vita John Lennon.
Il nome del progetto deriva dal Dakota Building di New York, palazzo dove alloggiò (e fuori dal quale venne assassinato) nell'ultimo periodo della sua vita John Lennon.
Tracklist
01. Slow
02. Planet of the apes
03. Autumn of
04. Sinners
05. Without a stone
06. Claire de kitchen
07. The kiss
08. Dakota days
09. Love boat
10. The hunter
11. Sometimes
12. Silver mine