Slash - SLASH - la recensione

Recensione del 06 apr 2010

Ventisette anni di carriera, una leggenda nata come chitarrista dei Guns' N' Roses, proseguita con gli Snakepit e soprattutto con i Velvet Revolver.
Ora per Saul Hudson, in arte Slash, è giunta l'ora del suo primo omonimo album solista, un lavoro nato in più di due anni, grazie anche alla collaborazione di numerosi ospiti che hanno risposto positivamente alla chiamata.
Ecco così quattordici brani rock e nomi come Ian Astbury dei Cult e l'ex compagno dei Guns Izzy Stradlin (“Ghost”), Fergie (“Beautiful dangerous”), Ozzy Osbourne e il batterista dei Foo Fighters Taylor Hawkins (“Crucify the dead”), Myles Kennedy degli Alter Bridge (“Back from Cali” e “Starlight”), Chris Cornell (“Promise”), Andrew Stockdale dei Wolfmother (“By the sword”), Adam Levine dei Maroon 5 (“Gotten”), Lemmy dei Motorhead (“Doctor Alibi”), Dave Grohl e l'ex Guns Duff McKagan (nella strumentale “Watch this”), Kid Rock (“I hold on”), M. Shadows degli Avenged Sevenfold (“Nothing to say”), Rocco DeLuca (“Saint is a sinner too”) e Iggy Pop (“We're all gonna die”).

Tracklist

01. Ghost
02. Beautiful dangerous
03. Crucify the dead
04. Back from Cali
05. Promise
06. By the sword
07. Gotten
08. Doctor Alibi
09. Watch this
10. I hold on
11. Nothing to say
12. Starlight
13. Saint is a sinner too
14. We're all gonna die

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