Styles - NEWRANTE - la recensione

Recensione del 06 ott 2009

“Il rock in inglese suona meglio, ogni musica ha le sue radici. Se suonassimo tarantelle scriverei in italiano. E poi è internazionale, mi piace suonare all'estero. Per ora l'Italia ha esportato solo musica estremamente commerciale o estremamente alternativa, ma sarebbe bello poter cambiare un po' la storia”. Così, nel 2007, Guido Styles, mente della band lombarda degli Styles giusitificava la scelta di scrivere e cantare testi in lingua inglese nel loro album d'esordio “You love the Styles”.

In due anni cambiano parecchie cose e così oggi il leader del trio ha rivoluzionato diversi elementi. Due componenti del gruppo Luke e Steve vengono sostituiti con Nick e Carlo, nel sound sale d'importanza la componente elettronica e soprattutto, sconvolgendo quanto citato sopra, Guido sceglie di scrivere testi in italiano: “Mi è venuto naturale, così”, dice. Ecco quindi “Newrante”, titolo che gioca sull’assonanza della pronuncia inglese di new e la pronuncia dialettale lombarda di ignorante, secondo album degli Styles prodotto interamente dallo stesso Guido: una miscela di rock, elettronica e pop, con testi talvolta ironici e pungenti come ad esempio nella title-track, ovvero la denuncia di un sistema radio-televisivo un po’ viziato e mal funzionante.

Tracklist

01. Hitler's vendetta
02. Newrante
03. Non faccio il dj
04. Rock band
05. Degeneration group
06. Amsterdam
07. Tv star
08. Radio star
09. Party animal
10. Pig's fly
11. Credits

Vai alle recensioni di Rockol

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996