Madrugada - MADRUGADA - la recensione

Recensione del 30 lug 2008

Il 12 luglio del 2007 Robert Buras, chitarrista dei Madrugada, viene trovato morto nel suo appartamento di Oslo. Sivert Hoyem e Frode Jacobsen, il cantante ed il bassista nonché membri fondatori del gruppo, decidono di reagire e terminare comunque i lavori per il nuovo album, dato che le parti di chitarra di Buras erano già state registrate.

Ecco allora “Madrugada”, quinto lavoro in studio della formazione norvegese, forse l’ultimo. Il disco è stato inciso a New York con il produttore John Agnello (già con la band ai tempi degli esordi di “Industrial Silence” (1999) e “The Nightly Disease” del 2001) ed include nove brani in bilico tra rock, dark e folk che ricordano artisti come Nick Cave & Bad Seeds, Tindersticks, The Doors, R.E.M. e The National.
Da segnalare la partecipazione di ospiti quali il chitarrista Kid Congo Powers (The Bad Seeds, The Cramps, Gun Club), Emil Nicolaisen (Serena Maneesh), Alex Kloster-Jensen (Richochets, My Midnight Creeps), David Mansfield (Bob Dylan, Alpha Band) e la cantante Ane Brun.

Tracklist

01. Whatever happened to you?
02. Hour of the wolf
03. Look away Lucifer
04. Honey bee
05. New woman/ New man
06. What’s on your mind?
07. Highway of light
08. Valley of deception
09. Our time won’t live that long

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