Three Second Kiss - LONG DISTANCE - la recensione

Recensione del 06 mag 2008

Tour con Uzeda, Shellac, June of 44, Shipping News, la partecipazione a festival come “All Tomorrows Parties 2002” (Gran Bretagna), un disco con Steve Albini (Shellac, già produttore dei Nirvana) e due corposi tour della costa est degli Stati Uniti. Questi sono solo alcuni dati che possono far comprendere come i bolognesi Three Second Kiss siano una delle formazioni italiane underground più conosciute all’estero.

Il loro ultimo lavoro “Music out of music” risale al 2003, cinque anni in cui sono cambiate parecchie cose, su tutti l’avvicendamento alla batteria: al posto dello storico Lorenzo Fortini è subentrato Sacha Tillotta, figlio di Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola degli Uzeda.
“Long distance” è un lavoro maggiormente diretto ed aggressivo rispetto al precedente disco, un incontro tra indie-rock vecchio stampo, noise e blues: l’album è stato prodotto nuovamente da Steve Albini ed edito dalla Africantape, nuova etichetta nata dall’unione tra Sickroom (Usa) e Ruminance (Francia).

Tracklist

01. You are the music
02. I’m wind
03. This building is loud
04. Inexorable sky
05. V Season
06. Dead horse swimming
07. Deviationism
08. Tarues
09. Guess you bless this mess

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