Krisma - CATHODE MAMMA - la recensione

Recensione del 28 gen 2008

Era il 1976 quando Maurizio Arcieri (già nei New Dada) e la moglie Christina Moser formarono i Chrisma. Con questo nome i musicisti diedero alle stampe i primi due album “Chinese restaurant” e “Hibernation”, lavori caratterizzati da una commistione tra sonorità elettroniche tedesche e punk e dalla produzione del musicista greco Vangelis. Per loro si scomodò anche la prestigiosa rivista britannica NME. Nel 1980 i due cambiarono nome in Krisma e, sempre con l’ausilio di Vangelis, produssero “Cathode Mamma”, disco che segnò la svolta electro-pop e conquistò un ottimo successo commerciale.

Oggi l’etichetta Universal ha deciso di ristampare i primi (e quasi introvabili) tre lavori del duo in edizione CD digipak, consentendo anche ai neofiti di avvicinarsi ad una band di grande rilevanza nella storia della musica italiana. I Krisma, il cui ultimo album risale al 1989 (“Non ho denaro”) e l’ultimo singolo al 2001 (“Kara”), hanno collaborato negli ultimi anni con artisti come Subsonica (nel brano “Nuova ossessione”) e Franco Battiato (nell’album “Dieci stratagemmi”). Per le tracklist complete degli album è possibile consultare il sito www.krismatv.net

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