Van der Graaf Generator - REAL TIME - la recensione

Recensione del 01 apr 2007

Il concerto inaugurale del reunion tour della formazione “classica” dei Van Der Graaf (Peter Hammill, David Jackson, Hugh Banton e Guy Evans), il 6 maggio 2005 alla Royal Festival Hall di Londra, riproposto per intero e “in tempo reale”, minuto per minuto. All’epoca il quartetto inglese ha appena consegnato alle stampe un disco nuovo di zecca, “Present”, ma in concerto gli dedica poco spazio (due selezioni soltanto) per rivolgersi al passato e ai suoi classici anni ’70, dischi come “The least we can do is wave to each other” e “Pawn hearts”, “H to he” e “God bluff”, canzoni come “Refugees” e “Killer” e suite articolate come “Lemmings”, “Scorched earth” e “Childlike in childhood’s end” che ancora oggi suonano sperimentali, avventurose, per nulla disposte al compromesso. Un piccolo documento storico, e un prezioso souvenir anche per chi, un mese dopo questa esibizione, assistette ai concerti italiani di Milano e Roma.

Tracklist

Cd 1
01. The undercover man
02. Scorched earth
03. Refugees
04. Every bloody emperor
05. Lemmings
06. (In the) Black room
07. Nutter alert
08. Darkness

Cd 2
01. Masks
02. Childlike faith in childhood’s end
03. The sleepwalkers
04. Man-Erg
05. Killer
06. Wondering

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