Il disco, scritto, suonato e prodotto interamente dallo stesso Hammill, si muove tra sonorità cupe e sperimentali vicine alla produzione dell’artista degli anni Settanta e Ottanta.
Peter Hammill - SINGULARITY - la recensione
Recensione del 12 gen 2007
Dopo l’infarto che lo ha colpito nel 2003, la guarigione e la reunion con i Van Der Graaf Generator, Peter Hammill torna con un nuovo lavoro solista.
“Singularity” è un concept-album che ruota completamente attorno al suo autore, che riflette sulla vita, la morte, la fragilità dell’esistenza umana, il suo rapporto dolce-amaro con il pubblico e la sua carriera.
Il disco, scritto, suonato e prodotto interamente dallo stesso Hammill, si muove tra sonorità cupe e sperimentali vicine alla produzione dell’artista degli anni Settanta e Ottanta.
Il disco, scritto, suonato e prodotto interamente dallo stesso Hammill, si muove tra sonorità cupe e sperimentali vicine alla produzione dell’artista degli anni Settanta e Ottanta.
Tracklist
01. Our eyes give it shape
02. Event horizon
03. Famous last words
04. Naked to the flame
05. Meanwhile my mother
06. Vainglorious boy
07. Of wire, of wood
08. Friday afternoon
09. White dot