La carriera di William Orbit iniziò negli anni Ottanta con la formazione new-wave britannica dei Torch Song.
William Orbit - HELLO WAVEFORMS - la recensione
Recensione del 14 feb 2006
Sono trascorsi ben sei anni dall’ultimo album di William Orbit. Era infatti il 2000 quando il mago dell’elettronica inglese sfornò “Pieces in a modern style”, lavoro che giunse dopo il grande successo riscosso con il suo ruolo di produttore su dischi come “Ray of light” di Madonna e “13” dei Blur. Ora William Wainwright (vero nome di Orbit) torna con “Hello waveforms”, un lavoro registrato tra Londra e gli States, al quale hanno partecipato musicisti come Sugababes e Kenna (“Spiral”), Finley Quaye (chitarra in “Who owns the octopus?”) e Laura Myers (già con Orbit negli Strange Cargo) in “Surfin”, “Bubble universe” e “Who owns the octopus?”.
La carriera di William Orbit iniziò negli anni Ottanta con la formazione new-wave britannica dei Torch Song.
La carriera di William Orbit iniziò negli anni Ottanta con la formazione new-wave britannica dei Torch Song.
Tracklist
01. Sea green
02. Humming chorus
03. Surfin’
04. You know too much about flying saucers
05. Spiral
06. Who owns the octopus?
07. Bubble universe
08. Fragamosia
09. Firebrand
10. They live in the sky
11. Colours from nowhere