Rockol Awards 2021 - Vota!

«NEW ADVENTURES IN HI-FI (25TH ANNIVERSARY EDITION) - R.E.M.» la recensione di Rockol

I R.E.M. e la fine di un'era

Esce la ristampa di "New Adventures in Hi-Fi", un disco spartiacque nella carriera della band e non solo

Recensione del 03 nov 2021 a cura di Gianni Sibilla

Voto 8/10

La recensione

"New adventures in Hi-Fi" è il miglior disco dei R.E.M.? Per alcuni sì, per altri è l'ultimo grande album - prima che la band cambiasse pelle con l'uscita del batterista Bill Berry, diventando un trio.
Il fatto è che i R.

E.M. hanno una discografia fatta praticamente solo di grandi album, ma molto diversi tra loro. Molti amano il periodo più acustico/intimista (quello di "Out of time"/"Automatic for the people", per intenderci), altri ancora il periodo più chitarristico e power-pop delle origini, altri ancora la fase rock. Molti, soprattutto in Europa, li hanno conosciuti tardi e pensano che i R.E.M. siano una band malinconica. Ma se c'è un dato su "New adventures in Hi-Fi" è che il disco più vario della carriera della band, e anche il più strano per come venne realizzato. È appena uscita una ristampa per i suoi 25 anni, che non contiene molto materiale inedito ma è una buona occasione per riscoprire un classico.

La storia del disco

Dopo la pubblicazione di "Monster" nel '94, la band passa tutto il '95 in tour: è il primo da 6 anni, c'è un'enorme attesa perché la band non ha fatto concerti per i dischi precedenti, quelli che li hanno resi delle superstar.
Non tutto va liscio, anzi: Bill Berry rischia la vita per un'aneurisma durante un concerto in Svizzera, a tour appena iniziato; durante l'estate Mills e Stipe finiscono pure loro sotto i ferri per operazioni (minori).

Ma la band decide di usare le pause del tour per lavorare al successore: i soundcheck diventano l'occasione per provare e registrare nuovi pezzi.
Il disco viene terminato in studio a Seattle ad inizio '96 ed esce 2 anni dopo il predecessore. La band nel frattempo ha un nuovo mega-contratto come la Warner (al tempo raccontato come il più importante mai firmato), ma sta perdendo fan: chi aveva scoperto il gruppo con le atmosfere acustiche di "Out of time" e "Automatic for the people" è rimasto spiazzato dal rock sfacciato di "Monster".
"New adventures in Hi-Fi" cambia di nuovo le carte in tavola: un disco con diverse anime, mezzo dal vivo e mezzo no, anticipato da un non-singolo come "E-Bow the letter", un duetto con la loro icona Patti Smith. È la fine di un'era: dopo il disco Bill Berry, che non ha mai amato lo stardom, lascia la band. I R.E.M. continueranno come trio, ma saranno un'altra cosa: l'album rimane il climax della prima fase della band.

"New adventures in Hi-Fi", oggi

Difficile dire se sia il migliore della band: certamente è un album che è tra i migliori della loro discografia e tra i più significativi del rock americano degli anni '90. La nuova versione rimasterizzata ne ha ripulito il suono: ora è un po' più equilibrato e pulito, senza tradire l'originale come il remix di "Monster" pubblicato due anni fa.
NAIHF è "Un disco fuori dal normale", come lo ha definito Mike Mills, ammesso che i R.

E.M. abbiano mai fatto un album normale. Dura ben 64 minuti, contiene 4 canzoni incise dal vivo, che la band aveva inserito in scaletta durante il tour, mentre le altre sono incise a metà dal vivo metà in studio. Una sola, "How The West Was Won And Where It Got Us" venne scritta e incisa dopo il tour, ed è pure la più sperimentale di tutte, con un assolo jazz di piano di Mike Mills che non si è mai sentito e mai più si sentirà nel repertorio del gruppo. .
Il risultato è un album che passa dal rock sfacciato alla "Monster" come "The Wake-up bomb" (una sorta di tributo al glam-rock, con Stipe che impersona quella rockstar sopra le righe che nella vita reale non è mai stata), a ballate acustiche come "E-Bow the letter".  Contiene alcuni dei pezzi migliori della band, come "New test leper" e soprattutto "Electrolite", dedicata a Los Angeles e messa in chiusura: fosse stato il primo singolo, forse la storia della band e del disco (che andò bene ma non benissimo, come si direbbe oggi) sarebbe proseguita diversamente.
Le canzoni per me più belle sono quelle legate al tema del viaggio che permea l'album, come racconta Mike Mills

"Non volevamo raccontare quanto sei stanco e solo, parlare di camere d’albergo dove non riesci a dormire. L’avevano già fatto altri, non servivano altre canzoni sul tema. Volevamo registrare on the road e far si che l’atmosfera del viaggio permeasse le canzoni"

Ovvero: "Leave", 7 minuti di psichedelia rock, con una sirena chitarristica in sottofondo a rendere disturbante la melodia, e "Low desert", piccolo gioiello on the road alla Neil Young.

La ristampa

A differenza di quelle degli album precedenti, qua purtroppo non c'è nulla di veramente inedito: c'era qualche demo e outtake, ma la band ha preferito non pubblicarli.

La versione fisica comprende un dischetto con materiali video vari, tra cui dei filmati promozionali non visti: prevista per il 29 ottobre è stata ritardata di un paio di settimane. Già disponibile quella digitale: c'è un secondo album con lati b e rarità, tutti già editi (e alcuni raccolti recentemente in una compilation per le piattaforme streaming). Ciò non toglie che ci siano corse notevoli, su tutte le cover: quella live di "Wichita lineman" di Glen Campbell, una delle più belle canzoni del pop-rock americano, quella di "Wall of death" di Richard Thompson, e quella di "Love is all around" dei Troggs, che qualche anno prima era diventata un successo grazie ai Wet Wet Wet (che l'avevano sentita proprio dai R.E.M.) oltre a versioni alternative varie (bella l'acustica di "New test leper") e almeno una canzone da dimenticare: il terribile remix di "King Of Comedy". .

Avessero aggiunto qualcosa in più, non sarebbe stato male: detto questo, "New adventures in Hi-Fi", rimane uno dei grandi dischi della carriera di una grande band. 9 al disco, 7 alla ristampa.

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.