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«BROKEN HEARTS & DIRTY WINDOWS: SONGS OF - Various Artists» la recensione di Rockol

Cuori spezzati, ma non solo. Le grandi canzoni di John Prine

"Broken Hearts & Dirty Windows: Songs of John Prine vol.2" è un sentito tributo all'arte del musicista statunitense scomparso nel 2020

Recensione del 17 ott 2021 a cura di Paolo Panzeri

Voto 8/10

La recensione

Buona idea realizzare un disco tributo all'opera di John Prine. Questo cantautore statunitense rientra in quella schiera di musicisti con alle spalle una lunga carriera – ha esordito, almeno discograficamente, agli inizi degli anni Settanta e ha suonato fin verso la fine degli anni Dieci del nuovo secolo - che ha ottenuto maggiore soddisfazione dai giudizi della critica piuttosto che dal favore del pubblico, mai tanto numeroso da riuscire a trascinarlo da protagonista nelle classifiche di vendita. Prine è stato altresì moltissimo amato e stimato dai colleghi che spesso e volentieri hanno proposto e riproposto cover delle sue canzoni.

Cuori spezzati e finestre sporche

Questa grande stima dei colleghi nel 2010 si è concretizzata con l'album "Broken Hearts & Dirty Windows: Songs of John Prine", titolo preso a prestito da una strofa di "Souvenirs", una delle canzoni più note del musicista dell'Illinois. All'epoca a rendergli grazie furono, tra gli altri, alcuni bei nomi del folk-country-rock statunitense che rispondono al nome di Justin Vernon, Conor Oberst, My Morning Jacket, Josh Ritter, Lambchop, Justin Townes Earle, Sara Watkins e Drive-By Truckers.

Undici anni dopo

Trascorsi undici anni da quella raccolta, esce ora un nuovo omaggio, che la Oh Boy Records, etichetta di proprietà di Prine, ha intitolato per amore di continuità "Broken Hearts & Dirty Windows: Songs of John Prine vol.2". La principale differenza rispetto al primo volume è che questo tributo esce postumo, poiché circa un anno e mezzo fa, il 7 aprile 2020, John Prine, all'età di 73 anni, ci ha tragicamente lasciato a causa delle complicazioni sorte dall'avere contratto il Coronavirus. Gli interpreti dei dodici brani presenti nella tracklist del disco sono totalmente cambiati e qui gravitano maggiormente nell'area country-folk. Da ultimo, si segnala inoltre una più nutrita presenza femminile che sopravanza di numero quella maschile.

Un sentito tributo

E' femminile la voce, quella di Brandi Carlile, del brano posizionato in apertura, "I Remember Everything", l'ultimo inciso da John Prine prima della morte che quest'anno si è aggiudicato il Grammy nella categoria Best American Roots. La quasi totalità dei brani inclusi in "Broken Hearts & Dirty Windows: Songs of John Prine vol.2" sono stati scelti tra quelli da lui scritti negli anni Settanta, con le sole eccezioni di "One Red Rose", qui interpretata da Iris DeMent che faceva parte in origine dell'album "Storm Windows" uscito nel 1980 e "Summer's End" proposta da Valerie June tratta dall'ultimo album di Prine, "The Tree of Forgiveness", pubblicato nel 2018.

Ben cinque brani provengono dall'omonimo album d'esordio del 1971 e la sola "Angel from Montgomery" è presente in entrambi i dischi: nel primo "Broken Hearts & Dirty Windows" è suonata dagli Old Crow Medicine Show, qui a darle vita è la impareggiabile voce di Bonnie Raitt. Per compilare la scaletta si è operata una scelta che ha voluto privilegiare i brani tra i più noti del repertorio di John Prine, ed essendo un tributo mosso soprattutto dall'emozione causata dalla sua scomparsa ha sicuramente senso. I testi di queste canzoni riescono ad esprimere al meglio l'empatia che non si dovrebbe mai dimenticare di avere verso un genere umano che nel suo viaggio terreno si trova molto spesso alle prese con grandi difficoltà senza essere fornito del libretto di istruzioni per affrontarle e gestirle al meglio.

John Prine è un eroe

Evidentemente "Broken Hearts & Dirty Windows: Songs of John Prine vol.2" non può avere nella omogeneità un suo punto di forza considerate le differenti voci scese in campo, ma, come dichiarato da Brandi Carlile, "John Prine è un eroe e uno dei cantautori più importanti e significativi del nostro tempo". I dodici interpreti coinvolti in questa raccolta tesa a rendergli onore e commiato non hanno certo lesinato impegno ed affetto, e tanto può davvero bastare. John Prine ha scritto realmente delle grandi canzoni anche se le classifiche di vendita raramente se ne sono accorte. Un'ultima avvertenza, il ricavato di ogni canzone sarà destinato in beneficenza a un ente scelto dal musicista che l'ha interpretato.

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