«FOLD YOUR HANDS CHILD, YOU WALK LIKE A PEASANT - Belle & Sebastian» la recensione di Rockol

Belle & Sebastian - FOLD YOUR HANDS CHILD, YOU WALK LIKE A PEASANT - la recensione

Recensione del 06 giu 2000

La recensione

“Fold your hands child…”, il quarto disco di questa band di culto del pop inglese, spesso paragonata a gruppi come gli Smiths e i Tindersticks o a nomi mitici come Nick Drake, segna un punto di rottura con il passato della band. Intendiamoci: il folk e il pop, ovvero i due elementi che da sempre animano e fanno da ossatura alla musica di Belle & Sebastian, sono ancora ben presenti all’interno del flusso di queste nuove 11 canzoni. Sono soprattutto questi due vettori musicali che permettono al gruppo di Murdoch di essere magicamente e perfettamente in bilico tra estasi (con il pop) e tormento (con un certo folk intimista che non a caso riporta alla mente un personaggio come Nick Drake), tra malinconia e improvvisi sprazzi di felicità assoluta. Stuart canta ancora in quel modo, con quella sensibilità “poetica” che lo ha fatto accostare a cantanti come Stuart Staples (dei Tindersticks) o a un mito del pop inglese come Morrissey degli Smiths. Ciò che fa la differenza, che rende “Fold your hands child…” in qualche modo diverso dai dischi precedenti di Belle & Sebastian, è una inedita propensione al soul e a certe sonorità beat degli anni 60. Lo dimostra la solare “I fought in a war”, pezzo d’apertura dell’album, che sembra essere stata scritta sotto il sole della California negli anni Sessanta, anziché in qualche pub della periferia di Glasgow negli anni Novanta. Lo si può constatare ascoltando il beat pulsante di “Waiting for the moon”, che cavalca pop e folk facendo da colonna portante ad arrangiamenti per archi luccicanti e a una voce (quella di Sarah, che per la prima volta ha firmato un pezzo del gruppo) sognante e flebile come avrebbe potuto essere quella di My Bloody Valentine. In più Belle & Sebastian, dopo aver scavalcato di colpo uno dei decenni musicali a cui sembravano più legati (gli anni ‘80, soprattutto grazie alle tastiere synth pop dei dischi precedenti), abbracciano, come mai avevano fatto in passato, il soul; una musica che probabilmente è entrata nella vita dei componenti di Belle & Sebastian grazie a quel movimento “northern soul” che influenzò la gioventù di molti musicisti, a cavallo tra gli anni ‘80 e i ‘90. Il risultato? Piacevolissimo.
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