«ANIMALS, SUNS & ATOMS - Tarwater» la recensione di Rockol

Tarwater - ANIMALS, SUNS & ATOMS - la recensione

Recensione del 05 giu 2000

La recensione

Comincia con uno breve e straniante prologo strumentale questo terzo album dei Tarwater, ma si fa immediatamente più amichevole con “All of the ants left Paris”, credibile ipotesi di come una canzone più o meno pop possa vestire con disinvoltura i panni del post-rock, con scampoli di elettronica non propriamente hi-tech, un accenno di chitarra elettrica e una voce a metà tra cantato e recitato. Non è certo roba che possa infiammare le classifiche, ma il gioco regge bene. Anzi, probabilmente il pezzo avrebbe fatto la sua figura fra le mani dei R.E.M. di “Up”. Le cose si complicano quando Bernd Jestram e Ronald Lippok si fanno prendere la mano e dilatano eccessivamente i brani, anche quando l’idea di base è buona. E’ il caso di “Noon”, che inizialmente affascina con il suo curioso loop pianistico, ma dura qualche minuto di troppo per riuscire ad avvincere fino alla fine. Per fortuna, non capita di frequente che i due perdano il controllo della situazione: buona parte di “Animals, suns & atoms” esibisce infatti una apprezzabile sobrietà e la capacità di sintetizzare le intuizioni in pochi minuti, talvolta pochissimi, come accade con il bello strumentale “Dauphin song”, un bozzetto di neanche due minuti con qualche eco degli Stereolab. C’è qualcosa della musica meccanica tedesca nel rigido e ripetitivo incedere di gran parte dei brani, ma i Tarwater non si appiattiscono sulla freddezza di riff completamente elettronici, grazie all’inserimento di altri suoni. Sono dichiaratamente influenzati dalla città in cui vivono, Berlino (il loro sito web propone una mappa dei luoghi berlinesi dove agiscono e fanno nascere la loro musica), e non è difficile crederlo: questa è musica urbana. D’altra parte, solo a chi abita in una grande città potrebbe venire in mente un titolo come “sette modi per fingere una pelle perfetta”.

TRACKLIST

01. K.R.? L.E.G.
02. All of the ants left Paris
03. Noon
04. The trees
05. Dauphin sun
06. At low frequency
07. Song of the moth
08. Early rises
10. Somewhere
11. Seven ways to fake a perfect skin
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