«CLUB FUTURE NOSTALGIA - Dua Lipa» la recensione di Rockol

Dischi per l'estate: "Club Future Nostalgia" di Dua Lipa

Ecco gli album migliori degli ultimi mesi, per fuggire dai tormentoni e mentre rallentano le uscite. Oggi parliamo di "Club Future Nostalgia" di Dua Lipa.

Recensione del 10 lug 2021 a cura di Mattia Marzi

Voto 8/10

La recensione

Durante l’estate la redazione di Rockol vi guida alla (ri) scoperta delle uscite discografiche migliori degli ultimi mesi: ogni giorno, un album scelto dalla redazione a cui abbiamo dato un voto superiore a 7 e mezzo e che vale la pena riascoltare in queste settimane. Buona lettura e buon ascolto!

Madonna, Mark Ronson, Gwen Stefani, Missy Elliott, le Blackpink: in "Club Future Nostalgia" Dua Lipa scatena la sua potenza di fuoco. Chiamando a raccolta amici e colleghi di un certo peso (e una ventina di deejay), la 25enne popstar di origini kosovare, che da quando è salita alla ribalta con "Be the one" - era il 2015 - non ha smesso neanche per un istante di distogliere lo sguardo dallo scettro di nuova reginetta del pop internazionale (non è ancora riuscita a conquistarlo, ma è sulla giusta strada - parlano i suoi numeri: lo scorso mese è diventata la prima cantante donna ad avere su Spotify ben quattro canzoni con più di un miliardo di stream, "New rules", "IDGAF", "One kiss" e "Don't start now"), riesce a far percepire un disco di remix come un album nuovo di zecca.

"Club Future Nostalgia" ha un triplice compito. 1) Tenere vivo l'interesse dei fan intorno all'ultimo album della cantante, uscito lo scorso marzo in piena emergenza coronavirus (è quello che ha detto, tra le polemiche, il fondatore di Spotify Daniel Ek: nell'era dello streaming agli artisti è richiesto di raccontare storie attorno ai rispettivi lavori e di mantenere un dialogo continuo con i fan).

2) Tenere accesi i riflettori su Dua Lipa, costretta dalle circostanze a fare i conti con una promozione ridotta ai minimi termini e a rinviare al 2021 l'attesa tournée nelle arene legata al disco, in programma la scorsa primavera. 3) Consolidare il successo della popstar sulle piattaforme di streaming, complici duetti come quello con Madonna su "Levitating" (accolto con curiosità tanto dai fan di Dua Lipa quanto da quelli di Madonna, se non altro perché Lady Ciccone si concede raramente quando le collaborazioni non la riguardano direttamente) o quello con le sudcoreane Blackpink su "Kiss and make up" (strizzando l'occhio al k-pop, la nuova tendenza del pop mondiale).

Agli amanti delle operazioni del genere, più che questi ragionamenti interesserà sapere cosa c'è effettivamente dentro "Club Future Nostalgia". Risposta: tanta roba. Così tanta che il chiacchierato duetto con Madonna rischia di addirittura di perdersi tra le varie tracce, diciassette in tutto, con le quali Dua Lipa prova a costruire una sorta di ponte tra la scena elettronica britannica e quella americana. Lo fa coinvolgendo dj, produttori e beatmaker di diverse generazioni: dalle star delle consolle degli Anni '80 e '90 a musicisti più giovani.

A rappresentare la scena britannica ci sono il tocco esperto del londinese Joe Goddard (già membro della band synth-pop degli Hot Chip, attivi dai primissimi Anni Duemila), quello di Stuart Prince (accreditato come Jacques Lu Cont - negli anni ha affiancato Kylie Minogue, i Take That, gli Scissor Sisters e i Pet Shop Boys) e quello di Mark Ronson (non ha bisogno di presentazioni, vero?), ma anche la vitalità contagiosa di Jayda G (canadese di nascita, ora di stanza a Berlino, si è fatta conoscere dai seguaci dell'elettronica underground grazie alle sue energetiche performance nei locali londinesi) e di Paul Woolford, ai quali Dua Lipa ha affidato rispettivamente i remix di "Future nostalgia", "That kind of woman", "Physical" (in duetto con Gwen Stefani), "Cool" e "Hallucinate".

Dagli States hanno invece risposto alla cantante pezzi da novanta come i Masters at Work (duo punto di riferimento della scena newyorkese che ha remixato in passato hit di Michael Jackson, Madonna e Donna Summer) e Larry Head (accreditato come Mr. Fingers, paladino della scena house di Chicago, attivo dalla metà degli Anni '80), e nuove leve come Yaeji (origini coreane, classe '93, si è fatta conoscere con una cover di "Passionfruit" di Drake), che curano rispettivamente i remix di "Pretty please", "Hallucinate" (una versione diversa rispetto a quella di Paul Woolford) e "Don't start now". Un mix che prova a mettere d'accordo - e ha tutte le carte in regola per riuscirci - tanto gli appassionati dell'elettronica di fine Anni '80 e inizio Anni '90, stilosa ed elegante, quanto quella più pop e modaiola di oggi.

C'è The Blessed Madonna, uno dei nomi più celebrati nella cultura club mondiale, a tenere insieme il tutto.

La deejay nell'operazione ricopre praticamente il ruolo di direttrice artistica: sua l'intuizione di usare dei sample per unire tra loro i vari remix, mischiando classici pop portati al successo da artisti come Neneh Cherry (in "Good in bed" c'è un campionamento della sua "Buffalo stance"), Gwen Stefani (un sample di "Hollaback girl" è nel remix di "Hallucinate" di Mr. Fingers) e Jamiroquai (il remix di "Break my heart" è un mash up con "Cosmic girl") con brani iconici della musica house, soul e disco di dj e produttori come Fingers Inc. e Robert Owens (in "Don't start now") e Art of Noise (in "Good in bed"), aggiungendo ancora altro materiale al pop elegante, raffinato e citazionista di un disco già ricco di omaggi espliciti, dai Queen a Olivia Newton-John. Benvenuti nel club.

TRACKLIST

02. Cool (Jayda G Remix) [Mixed] (02:06)
03. Good In Bed (Zach Witness & Gen Hoshino Remixes) [Mixed] (03:58)
04. Pretty Please (Midland Refix) [Mixed] (01:28)
05. Pretty Please (Masters at Work Remix) [Mixed] (01:54)
06. Boys Will Be Boys (Zach Witness Remix) [Mixed] (03:29)
07. Love Again (Horse Meat Disco Remix) [Mixed] (02:55)
08. Break My Heart / Cosmic Girl (Dimitri From Paris Edit) [Mixed] (03:00)
10. Hallucinate (Mr Fingers deep stripped mix) [Mixed] (01:53)
11. Hallucinate (Paul Woolford Remix) [Extended] [Mixed] (01:49)
12. Love Is Religion (The Blessed Madonna Remix) [Mixed] (03:29)
13. Don't Start Now (Yaeji Remix) [Mixed] (02:53)
14. Physical (feat. Gwen Stefani) [Mark Ronson Remix] [Mixed] (02:39)
16. That Kind Of Woman (Jacques Lu Cont Remix) [Mixed] (03:13)
17. Break My Heart (Moodymann Remix) [Mixed] (06:11)
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