«WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS [CD+D - Toto» la recensione di Rockol

La storia dei Toto continua in concerto

Per la band statunitense un live a suo modo storico nel novembre 2020

Recensione del 08 lug 2021 a cura di Paolo Panzeri

Voto 7,5/10

La recensione

Si torna sempre là, non ci si può fare nulla, si torna sempre alla pandemia.

C'era un prima e c'è un dopo. Nel durante, il periodo del lockdown è stato, nella maggior parte dei casi, il tempo della riflessione. Per quanto riguarda i Toto, è stato il tempo di mettere in cantiere la loro quindicesima emanazione da quando si formarono a Los Angeles nell'ormai remoto 1976. La band ha nel solo Steve Lukather l'unico membro sempre presente sin dai primordi, lui solo ha visto susseguirsi, nei 45 anni di vita del gruppo, un numero davvero cospicuo di componenti e di turnisti. Al giorno d'oggi i Toto sono formati oltre che da Lukather, dal solo Joe Williams e il loro futuro, come detto in una intervista da Luke solo una settimana orsono, non prevede dischi con materiale inedito - “Non ci saranno altri dischi dei Toto” -, ma solo attività dal vivo. Tanto che è stato annunciato per il 2022 il 'Dogz of Oz Tour' che prevede un solo appuntamento dedicato all'Italia, il 25 luglio nella splendida Arena di Verona.

Un live dal lockdown

Per presentare la nuova lineup, che vede schierati oltre ai due citati, il ritorno dello storico membro fondatore David Paich, anche il bassista John Pierce (Huey Lewis and the News), il batterista Robert 'Sput' Searight (Snarky Puppy), il tastierista/cantante Steve Maggiora, oltre al tastierista Dominique 'Xavier' Taplin (Prince) e al polistrumentista/cantante Warren Ham (All-Starr Band di Ringo Starr) già al lavoro con i Toto in precedenza, e per ricordare ai propri fan ciò di cui sono capaci in concerto, il gruppo pubblica, quale antipasto di quelli che saranno gli spettacoli futuri, il disco dal vivo "With a Little Help From My Friends" che cattura la loro performance, offerta via streaming pay-per-view, il 21 novembre 2020 dai SIR studios di Los Angeles, che rimane, ad oggi, la loro ultima esibizione.

Manca "Africa", ma può andare bene

La scaletta è composta da undici brani, dodici se si fa entrare nel conto anche la presentazione dei vari componenti della band.

Non si può fare immediatamente a meno di notare la mancanza di "Africa", il loro maggiore successo, però sono presenti "Hold The Line" (che Lukather presenta dicendo che "la suonano perché devono") oppure "Kingdom of Desire" che non proponevano per intero in concerto addirittura dal 1993. O ancora "You Are the Flower", suonata dal vivo dopo venti anni (mai per intero come qui) e dedicata a Bobby Kimball, storico cantante che ha lasciato la band nel 2008. In tracklist vi sono anche "Rosanna", l'altra grande hit con "Africa", dell'album "Toto IV", disco che li impose all'attenzione generale nel 1982 e che vendette milioni di copie. A chiudere il live la cover dei Beatles che fornisce il nome all'album, proposta nell'arrangiamento che ne fece Joe Cocker.

Lunga vita ai Toto

I Toto quindi sono vivi e vegeti, non si fanno travolgere dal tempo che inesorabile scorre e rilanciano la loro sfida per amore della musica, dei fan e del loro marchio, scorgendo avanti a loro spazio, futuro e tanti concerti come questo. Dal punto di vista musicale "With a Little Help From My Friends" conferma le grandi capacità tecniche della formazione statunitense e il grande tiro dei loro brani che permette ad ogni componente della band di ritagliarsi un suo spazio per mettere in mostra il proprio talento. Le canzoni dei Toto paiono rinascere ad ogni nuova riproposizione, quali che siano gli interpreti. Questo ascolto è davvero un piacevole intermezzo nell'attesa di rivederli nuovamente dal vivo, il luogo dove meglio si esprimono e dove vogliono stare per, come dichiarato da Steve Lukather, "porre le basi per un capitolo della nostra storia che non vediamo l'ora di scrivere".

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