«E' BELLO PERDERSI - Extraliscio» la recensione di Rockol

Dischi per l'estate: "E' Bello Perdersi" degli Extraliscio

Durante l’estate, ecco gli album migliori degli ultimi 12 mesi. Oggi parliamo di….

Recensione del 07 lug 2021 a cura di Franco Zanetti

Voto 7,5/10

La recensione

Durante l’estate la redazione di Rockol vi guida alla (ri) scoperta delle uscite discografiche migliori degli ultimi mesi: ogni giorno, un album scelto dalla redazione a cui abbiamo dato un voto superiore a 7 e mezzo e che vale la pena riascoltare in queste settimane. Buona lettura e buon ascolto!

Mi sono invaghito della musica da ballo, più frequentemente identificata con il nome di "liscio", a metà degli anni Ottanta, quando - attraverso la frequentazione con un paio di persone che lavoravano in una radio specializzata nel genere, Radio Mobilificio di Cantù, che a dispetto del nome aveva sede a Desenzano, in provincia di Brescia, sul lago di Garda - ho scoperto che dietro quelle musiche apparentemente semplicistiche e ripetitive c'era non solo un'industria del divertimento vera e propria, ma anche un mondo fatto di persone più professionali e più rispettabili rispetto alla grande maggioranza di quelle che avevo conosciuto nel mondo della musica pop e rock, e più in generale nella discografia italiana.

Musicisti veri e capaci, che suonavano sei/sette ore per sera, ogni sera, e che ogni giorno si sobbarcavano centinaia di chilometri in pullman per raggiungere la balera in cui "facevano servizio" (dicevano proprio così) la sera, rientrando quasi sempre a casa durante la notte, per ripartire nel primo pomeriggio del giorno seguente, per trecento sere l'anno. E cantanti magari demodé nell'attitudine, ma con voci sperimentate e intonate, al servizio di testi certo ripetitivi e prevedibili, ma capaci di parlare alla gente - la gente quella vera, il popolo.

Qualche anno dopo - nel 1995, più di 25 anni fa, ormai - grazie all'entusiasmo di Caterina Caselli, da me sollecitato, e al supporto di Tiziana Gibelli, tentai un'operazione di riscoperta e rilancio della musica da ballo attraverso le edizioni Daniele, di proprietà Sugar. Sono stati mesi molto divertenti, che mi hanno fatto conoscere persone davvero fuori dall'ordinario (come Al Rangone, per dirne uno solo) ma nei quali non riuscii nel mio intento di rendere "rispettabile" il liscio anche agli occhi del pubblico del pop, soprattutto a causa della resistenza opposta dal mondo delle orchestre da ballo, convinte che fosse meglio rimanere a cantarsela e suonarsela da sé. Anche perché (e avevano ragione) il volume di affari che il liscio generava non aveva niente da invidiare, anzi (soprattutto per quanto riguarda gli introiti delle edizioni musicali) a quello della musica leggera. Poi l'entusiasmo di Caterina Caselli scemò, e io mi ritirai in buon ordine

Analoga resistenza ho incontrato nel 2016 con il mio progetto "D'Altro Canto", per il quale avevo chiesto ad autori della musica leggera mainstream di scrivere una canzone da ballo per farla eseguire dalle orchestre: mi mandarono brani Sergio Caputo, Giulia Anania, Giuseppe Anastasi, Federica Abbate e molti altri, ma le orchestre da ballo rifiutarono sdegnate di includerle nel loro repertorio (la migliore l'aveva scritta Fabio Ferraboschi, e si intitolava "Polka Madonna"...). Seconda sconfitta, ahimè.

Gli Extraliscio

Anche per questo ho seguito fin da subito (dal 1995) e con attenzione, e facendo il tifo, l'avventura degli Extraliscio: un triangolo che ha i suoi vertici in Moreno "il Biondo" (clarinettista) e Mauro Ferrara (cantante), entrambi con alle spalle una lunga e luminosa carriera nelle orchestra da ballo, e in quel geniaccio di Mirco Mariani (uno che ha suonato con Enrico Rava e Vinicio Capossela, con Marc Ribot e Stefano Bollani, con Paolo Fresu e Arto Lindsay, che ha fondato i Mazapegul e i Saluti da Saturno, e che nel 2019 ha "quasi" pubblicato un disco assai bello a nome Fwora Jorgensen).


Mariani è un musicista preparatissimo, ed è anche un personaggio clamoroso (oltre che un importante collezionista di strumenti musicali); ed è anche il deus ex machina degli Extraliscio, i cui primi tre dischi 2016 – Canzoni da ballo", 2016;  "Imballabilissimi - Ballabilissimi", 2017; e "Punk da balera", 2020 - mi hanno accompagnato in molti viaggi in automobile, contribuendo a tenermi di buonumore.
Mi piaceva l'idea di appartenere a una conventicola di appassionati, poco numerosa ma convintamente entusiasta.

E quando si è saputo che gli Extraliscio avrebbero partecipato al Festival di Sanremo 2021, come spesso accade a chi è contento di far parte di un circolo ristretto di happy few da una parte ne sono stato contento, dall'altra mi sono un po' indispettito, temendo che Sanremo li avrebbe snaturati.

Avevo già assistito al montare dell'attenzione mediatica sugli Extraliscio, grazie ai potenti mezzi di Elisabetta Sgarbi, che li ha presi sotto la sua protezione e li ha persino portati al Festival del Cinema di Venezia 2020, protagonisti del film-documentario da lei diretto "Extraliscio - Punk da balera". Ed ero preoccupato.

Sanremo

In gara al Festival di Sanremo con "Bianca luce nera", gli Extraliscio - lo confesso - non mi hanno entusiasmato; al di là delle riprese televisive di una regìa confusa, che sembrava non sapere mai chi inquadrare, la canzone non mi ha convinto. Il fatto poi di aver affidato l'esecuzione vocale a Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti - con il massimo rispetto per Davide Toffolo, s'intende - ha penalizzato, secondo me, il ruolo di Mauro Ferrara, una sorta di Bryan Ferry dalla presenza scenica ipnotica e dalla voce meravigliosamente impostata. Solo la sera del giovedì, quando gli Extraliscio hanno proposto un medley fra il "Casatchok" di Dori Ghezzi e la polka "Rosamunda", gli Extraliscio mi hanno soddisfatto davvero: lì ho ritrovato il gruppo che conoscevo, quello autenticamente popolano e popolaresco (oltre che travolgente nell'attitudine e nella performance).

L'album

Il disco doppio uscito in concomitanza con il Festival conferma le mie impressioni sanremesi: il primo CD, "E' bello perdersi", sconta (a mio avviso, ma non escludo di ricredermi ad ascolti successivi) la scelta di riposizionarsi come band di contaminazione tra folk e rock (i Pogues? i Popes di Shane McGowan? i Gogol Bordello?) e suggestioni cantautorali (Tom Waits, Vinicio Capossela, Paolo Conte) "sponsorizzata" dall'intellighenzia - gli scrittori Ermanno Cavazzoni e e Sandro Veronesi, che firmano due testi nei libretti dei CD - ma meno immediata e sanguigna, più vicina all'operazione culturale "alta" che al sudore delle ascelle sotto le giacche di tessuto sintetico dei frequentatori delle balere.

Mi ha consolato il secondo dei due CD, "Si ballerà finché entra la luce dell'alba", che mi ha restituito gli Extraliscio ruspanti e ruggenti che più apprezzo. .

Con Sanremo e con questo disco, gli Extraliscio sono a un bivio, o forse (spero di no) a un punto d'arrivo: e se bivio sarà, mi auguro che scelgano la strada del ballo "come se non ci fosse un domani", nella quale da epigoni possono diventare nuovi capiscuola.

TRACKLIST

01. La nave sul monte (04:17)
02. La ballerina sinuosa (05:24)
03. Capelli blu (03:41)
04. Marisa e temporale (05:35)
05. È bello perdersi (03:25)
06. Valzer d'Africa (04:55)
07. Odiarsi (04:17)
08. Amarsi come una regina (04:18)
09. Ninna nonna nanna (04:59)
10. Bianca luce nera (feat. Davide Toffolo) (03:23)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.