«FASTLIFE VOL. 4 - Guè Pequeno» la recensione di Rockol

“Fast Life 4” è un inno all’hip hop senza filtri

Il quarto capitolo della saga di Gué Pequeno e Dj Harsh è un richiamo alle origini crude del rap. Spietato e divertente rende onore alla vera essenza del mixtape.

Recensione del 09 apr 2021 a cura di Claudio Cabona

Voto 7/10

La recensione

“Il mixtape, oggi in Italia, rappresenta un morto che cammina senza una meta.

Riportarlo alla luce in un'epoca in cui costruire album a tavolino è la quotidianità, sarebbe una grande mossa. La vita veloce è più viva che mai”. Gué Pequeno e Dj Harsh hanno ragione: oggi il mixtape, in Italia, spesso e volentieri si confonde nella massa, non ha nulla di speciale o di “diverso” nelle barre e nel sound ed è lavorato come un disco normale. Non ci sono quasi più differenze. Un tempo, per i mixtape, si rappava su basi di canzoni d’oltreoceano, tributando un artista o una scena. Con l’arrivo dello streaming e la pubblicazione dei progetti online, per una questione di diritti, questo non è stato più possibile. E abbiamo assistito alla proliferazione di dischi definiti “mixtape” che in realtà sono album come altri, in cui anche a livello di immaginario non si tende quasi mai a osare, salvo qualche eccezione.

Velocità e crudezza

Come riaccendere quindi il fuoco sacro dei mixtape? Con la velocità, con la crudezza, con basi dal sound vecchia scuola, ma dal vestito elegante e contemporaneo. L’occasione è arrivata rispolverando una saga storica, quella dei “Fast Life”. L’ultimo capitolo, il terzo, risale a dieci anni fa. “Fastlife 4” è rap nella sua essenza, “cinema di strada” come spiegato, fra il serio e il faceto, nella intro “Disclaimer”: una dichiarazione di intenti fra lifestyle, citazioni, esagerazioni, mood all’americana fra pupe, droga e soldi, il tutto declinato in una chiave italiana. Gué ha spiegato che tutte le canzoni sono figlie di “one take”, cioè di flussi di coscienza, incastri e giochi di parole registrati “alla prima”.

Questa velocità, accompagnata da produzioni hip hop fatte e finite, regala un progetto senza filtri, tecnico, arrogante, ricco di flow e divertente.  Astenersi moralisti o chi cerca per forza conscious rap. I temi sono stereotipati, è vero, ma qui raccontati con stile e con tantissimi richiami a cinema e letteratura. Al fianco di Dj Harsh, che con Guè ha sviluppato e firmato tutti i capitoli precedenti, ci sono anche PK, The Night Skinny e North of Loreto, (nuovo progetto elettronico di Bassi Maestro) e nei featuring compagni di viaggio come Lazza, Salmo, Marracash, Gemitaiz, Noyz Narcos, Rasty Kilo, MV Killa, Luché e il giovane Vettosi, classe 2003.

Salmo e Gué: il ritorno

Il mixtape è un viaggio che parte con brani “Lifestyle”, cioè Gué al 100%, e si sviluppa attraverso pezzi come “Alex”, un tributo ad "Arancia Meccanica": “nella vita ho più di una passione, le droghe, l'ultraviolenza e Beethoven”. Qui dopo dieci anni (l’ultimo feat insieme risale proprio al precedente capitolo della saga) e diverse incomprensioni, troviamo di nuovo insieme Salmo e Gué. Una collaborazione possibile grazie alla mediazione di Lazza, amico di entrambi. Si prosegue con due pezzi, fra i migliori del progetto: “Smith & Wesson freestyle” con Marracash, che riprende proprio un vecchio freestyle che i due avevano realizzato insieme, e “Champagne 4 the pain” con Gemitaiz e Noyz Narcos, quest’ultimo in forma smagliante su una produzione spettacolare per quest'asse Milano-Roma.

In “Wagyu” Gué rappa “l'Italia ha qualcosa che non funziona, tipo la Pausini infama la morte di Maradona” mentre in “Marco Da Tropoja” tributa Marco Marko Hoxha, l'antagonista dei film “Taken” e “Taken 2”. Fra brani eccessivi e ghignanti come “Co$¥Mon€¥” e “Denim Giappo”, qui Gué si inventa attacchi come “non sei Vin Diesel, sei Vincenzo Gasolio”, si arriva ai due pezzi di chiusura: “Fast Life”, con la produzione elettro ricercata di Bassi Maestro, e “Vita Veloce freestyle”, titoli di coda di un vero mixtape "alla vecchia" come non si ascoltava da tempo.

TRACKLIST

01. Disclaimer
02. Lifestyle
03. Alex (feat. Lazza e Salmo)
04. Smith & Wesson freestyle (feat. Marracash)
05. Champagne 4 the pain (feat. Gemitaiz e Noyz Narcos)
06. Wagyu (feat. Night Skynny)
07. Marco Da Tropoja (feat. Vettosi)
08. Co$¥Mon€¥
09. Italian Hustler (feat. Rasty Kilo)
10. Babyma (feat. Mv Killa)
11. Denim Giappo (feat. Luché)
12. Me&My B
13. Fast Life (feat. North of Loreto)
14. Vita Veloce freestyle
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.