«THE MOON AND STARS - Valerie June» la recensione di Rockol

The Moon and Stars: il viaggio astrale di Valerie June

Nuovo lavoro della cantante originaria di Memphis: ancora mix tra folk, soul e psichedelia, questa volta più addomesticato e con retrogusto new age. Special guest, Carla Thomas.

Recensione del 06 apr 2021 a cura di Michele Boroni

Voto 7/10

La recensione

Continua il viaggio sonoro di Valerie June, una delle voci più originali e interessanti voci black. La cantante originaria di Memphis ma da molti anni di casa a Brooklyn ha da poco fatto uscire il suo nuovo disco che mette insieme country-folk al  blues, dal soul alla psichedelia. Questo è il suo terzo disco distribuito da una major dopo un paio di lavori autoprodotti e nel corso degli anni ha avuto il prestigioso endorsement di Bob Dylan. 

Tra astri e psichedelia anni 60

“The Moon and Stars: Prescriptions for Dreamers” è un patchwork sonora in cui viene introdotto con forza il lato astrale e sprituale dal punto. Molte composizioni sono influenzate dal misticismo di Sun Ra (“Stardust Scattering”). La struttura sonora è spesso scarna – piano, batteria, organo – a volte con qualche contrappunto di archi (come nell'iniziale “Stay”), ci sono addirittura canzone come “Fallin'” che hanno una qualità da demo.  Una produzione bizzarra ad opera della stessa June insieme a Jack Splash (già con Kendrick Lamar, Alicia Keys) che da una parte rendono il lavoro più pop, ma senza quella forza espressiva che traspariva dai suoi presedenti lavori.
Quello forse che manca di più è la voce della June, fragile e ruvida, che rimane il suo tratto  distintivo, ma che qui viene spesso addomesticato.

Il retrogusto new age 

Valerie June nel tempo libero conduce sessioni di meditazione e produce il proprio sapone e il disco è dissaminato tra un brano e l'altro di meditazioni, proverbi e canto degli uccelli. Anche i testi un po' risentono di questo mood legato agli astri, alla magia e ad una positività ai limiti del banale "So che ogni giorno è un giorno di vita" o "Va avanti all'infinito / Perché questa vita è solo una canzone" canta la June con trasporto spirituale.  


La canzone da playlist

“Call me a fool” cantata insieme alla 76enne Carla Thomas con gli archi dell'arrangiatore della Stax Records Lester Snell. Un classico pezzo dall'impianto soul ma con una serie di trovate e intermezzi sperimentali che mettono finalmente in luce la voce della June.

TRACKLIST

01. Stay (03:01)
02. Stay Meditation (00:54)
03. You And I (03:39)
04. Colors (04:19)
06. African Proverb [Feat. Carla Thomas] (00:27)
08. Fallin' (03:18)
09. Smile (03:30)
10. Within You (04:58)
11. Two Roads (04:11)
13. Home Inside (02:29)
14. Starlight Ethereal Silence (01:29)
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