«FAKE IT FLOWERS - Beabadoobee» la recensione di Rockol

Beabadoobee, il rock nato in cameretta alla conquista delle classifiche

“Fake It Flowers” è l’album d’esordio di Bea Kristi, ventenne che attinge a piene mani dal sound anni novanta e di inizio secolo rievocando band come Smashing Pumpkins e Paramore.

Recensione del 19 ott 2020 a cura di Claudio Cabona

Voto 7/10

La recensione

Il revival di un certo tipo di rock ha una nuova eroina. Bea Kristi, nata nelle Filippine e cresciuta a Londra, vent’anni, ha iniziato a registrare musica sotto il nome di Beabadoobee (nome di un suo vecchio account Instagram) nel 2017, tre anni fa. Dopo cinque ep, ha trovato la sua dimensione in un pop-rock in cui si alternano brani più energici a ballate più intime, il mix che compone “Fake It Flowers”, il suo primo completo progetto discografico.

La strada verso il primo album

Beabadoobee ha già conquistato una un’enorme fanbase devota: la sua primissima canzone “Coffee” ha ottenuto centinaia di migliaia di stream in pochi giorni, grazie a un video caricato dai fan, e ha avuto un’altra vita quando è stata utilizzata come sample dal rapper Powfu, che l’ha immediatamente resa virale su TikTok. Non è finita: ha affiancato i The 1975 (compagni di etichetta nella Dirty Hit) in un lungo tour nel Regno Unito calcando palchi e arene importanti come la O2 di Londra. Nel 2019 invece ha aperto le date di Clairo in America, è stata headliner del Dirty Hit Tour. Con “Care”, il primo singolo estratto dal suo nuovo progetto, ha spalancato la porta a “Fake It Flowers”, il suo primo album. Si tratta di un brano dalle melodie ammiccanti alla cui pubblicazione ha fatto seguito un video girato durante il lockdown: “Questo singolo ha delle vibes da film di fine anni ’90, mi immagino come se stessi guidando in autostrada. Sono io che mi arrabbio con la società o con le persone che mi circondano perché penso che non mi conoscano e che non gli importi di nulla”, ha raccontato la giovane artista.

Voglio vivere negli anni novanta”

Beabadoobee ha iniziato a scrivere canzoni nella sua cameretta per poi evolversi e raggiungere una maggiore consapevolezza come dimostra la varietà di “Fake It Flowers”. In un’intervista a NME ha spiegato di “voler vivere negli anni novanta”. I riferimenti musicali sono evidenti a cavallo fra il vecchio secolo e quello nuovo: Paramore, Smashing Pumpkins e Nirvana. Il sound, in realtà, è più vicino al pop-rock della prima Avril Lavigne, ma più sporca e incisiva, mentre sul fronte della scrittura, oltre a testi più rabbiosi, ci sono anche analisi intime e ironiche della vita. Ci sono la forza di "Charlie Brown" e “Together”, la calma apparente di “Sorry”, la dolcezza soffusa di “How was your day?”, il mix acustico-elettrico di “Emo song”. È un album che affronta varie dimensioni del rock, mantenendo una sua identità.

La canzone da ascoltare: “Care”

Singolone pop-rock che fotografa in modo preciso l’attitudine e il sound di Beabadoobee. Il biglietto da visita con cui ha presentato questo primo album che non ha un solo volto.

TRACKLIST

01. Care (03:15)
02. Worth It (03:14)
03. Dye It Red (03:10)
04. Back to Mars (01:31)
05. Charlie Brown (03:33)
06. Emo Song (03:39)
07. Sorry (03:53)
08. Further Away (03:08)
09. Horen Sarrison (05:35)
10. How Was Your Day? (04:20)
11. Together (03:20)
12. Yoshimi Forest Magdalene (03:24)
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