«YOU'VE ALWAYS BEEN HERE - Jaded Hearts Club» la recensione di Rockol

Jaded Hearts Club, il divertimento tra amici di "You've Always Been Here"

Una band nata per suonare canzoni dei Beatles a una festa di compleanno è in realtà un gruppo di prime stelle con Matt Bellamy, Nic Cester, Graham Coxon, Jamie Davis, Miles Kane e Sean Payne, insieme per passione e amore per la musica

Recensione del 06 ott 2020 a cura di Marco Di Milia

Voto 7/10

La recensione

Ah, il caro vecchio rock n’ roll, quello che trasmette passione e sudore a ogni schitarrata e che vorresti suonato dai migliori del mondo al tuo compleanno. Lo sa bene Jamie Davis che avrebbe voluto festeggiare tutta la notte con una cover band dei suoi amati Beatles e che, consapevole di poter contare su una schiera di amici di un certo livello, ha deciso di mettere su un gruppo tutto suo per cantare insieme le canzoni che aveva più a cuore. Così, il nuovo club esclusivo dei Jaded Hearts Club, composto da soci tutti di primissimo piano, si è formato con l’intento dichiarato di dare nuova forma a quei pezzi che gli fanno battere ancora i piedi al giusto ritmo.

Il divertimento certo, ma non solo
Con un nome che richiama subito la celebre "Lonely Hearts Club Band", alter-ego degli stessi Fab-Four di "Sgt.

Pepper", Matt Bellamy, Graham Coxon, Nic Cester, Miles Kane, Sean Payne e lo stesso Davis hanno imbracciato gli strumenti portandosi dietro un bagaglio carico di energia e dedizione. Un vero e proprio supergruppo di star che, insieme, ha voluto ritrovare quello stesso entusiasmo provato agli esordi, quando i vari musicisti coinvolti nel progetto si esibivano nei piccoli locali in cerca della giusta occasione. Un po’ per gioco e un po’ per scelta, l’affiatamento tra i componenti del Jaded Hearts Club è andato oltre il semplice exploit di una serata, tanto da volerlo ripetere in più di un’occasione, unendo diletto e impegno sociale. Il Teenage Cancer Trust del 2018 in prima battuta, ma soprattutto la serata in favore dell'ente benefico inglese Shooting Stars Children’s Hospice immortalata poi su vinile per la prima uscita ufficiale della compagine, “Live At 100 Club”, con un repertorio di brani cult come “My generation” degli Who, “Paint it black” dei Rolling Stones così come “Twist and shout”, “Helter skelter”, “Please please me” e “Back in the U.S.S.R.” dei Beatles.

Classici e gemme del passato
Quando però il gruppo ha deciso di espandere i propri orizzonti si è trovato a fare i conti con un altro grande pallino di Jamie, il northern soul, e quello, probabilmente più noto al grande pubblico, di Matt Bellamy per la cura dei dettagli. Sotto queste coordinate ha quindi preso forma “You’ve Always Been There”, il primo album in studio di una formazione nata come semplice party band riunita per il puro piacere di suonare. Nel repertorio sono perciò confluite le radici rock della voce di Cester e quelle british della chitarra di Coxon, l’attitudine sfrontata di Kane, la meticolosità del leader dei Muse e la grande conoscenza musicale del motore dell’intero progetto, al pari di una decisa voglia di portare in un nostro presente brani composti oltre mezzo secolo prima.

La canzone da ascoltare
In scaletta ecco quindi pezzi come “Love’s gone bad” di Chris Clark e “Nobody but me” degli Isley Brothers affiancarsi a una poco conosciuta “This love starved heart of mine (It's killing me)” tratta dal repertorio di Marvin Gaye, fino a una resa garage di “Have love will travel” di Richard Berry e la leggendaria “I put a spell on you” di Screamin' Jay Hawkins piena di sinistre tensioni. Un programma variegato riassunto dalla forza positiva di “Reach out (I’ll be there)”, classico targato Motown dei Four Tops qui riproposto come un contagioso inno di libertà e speranza.

Personalità, follia e amore per la musica
Mescolando modernità e tradizione, I Jaded Hearts Club, divisi geograficamente tra Europa e Stati Uniti, hanno trovato il modo di collaborare a distanza, scambiandosi idee e intuizioni per costruire tassello dopo tassello il materiale del proprio disco. Ciò che risulta lampante è la capacità del tutto naturale del sestetto di creare un’alchimia inedita senza alcuno studio a tavolino: dietro non ci sono logiche di mercato o strategie particolari, se non quella, universale, di concedersi un personale atto d’amore per la musica. Registrato praticamente in presa diretta con l’intervento di qualche sovraincisione sotto la guida attenta di Bellamy - che in chiusura presenta una “Fever” tutta sua, basso e voce - “You’ve Always Been There” è un album che riesce a unire passato e presente, senza farsi snaturare né dalle personalità coinvolte, né apparendo forzato. Liberi di lasciare fluire la propria spensierata irruenza, questi musicisti si prendono al tempo stesso un pizzico di follia e quella sana dose di divertimento che il Jaded Hearts Club riserva ai propri soci.

TRACKLIST

01. We'll Meet Again (feat. Matt Bellamy) (00:58)
02. Reach Out I'll Be There (03:06)
03. Have Love Will Travel (02:32)
04. This Love Starved Heart of Mine (It's Killing Me) (02:50)
05. Nobody but Me (02:23)
06. Long and Lonesome Road (03:10)
07. I Put a Spell on You (02:30)
08. Money (That's What I Want) (02:58)
09. Why When the Love Is Gone (02:49)
10. Love's Gone Bad (03:10)
11. Fever (03:33)
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