«TO BRING YOU MY LOVE-DEMOS - PJ Harvey» la recensione di Rockol

La svolta di PJ Harvey rivive nei demo di "To Bring You My Love"

All'interno della rassegna di ristampe, i provini del terzo, fondamentale album.

Recensione del 19 set 2020 a cura di Gianni Sibilla

Voto 6/10

La recensione

Nel 1995 un video arrivò su MTV: una donna in un vestito rosso di raso, rossetto e unghie smaltate, un balletto ammiccante. Il testo della canzone era tutt'altro che glam. Anzi, molto cupo: "I lost my heart under the bridge to that little girl/So much to me/And now I moan/And now I holler"; le immagini successive pure, con la cantante immersa nell'acqua. La canzone era un grande contrasto tra la melodia e le sensazioni disturbanti che suoni e immagino cercavano di comunicare.

La svolta di PJ Harvey
La rocker aggressiva dei primi due dischi si era trasformata in una femme fatale:. Il salto tra "To bring you my love"  e "Dry" e "Rid of me" era netto: è l'album che ha definito meglio l'identità di una delle più grandi artiste uscite negli ultimi decenni dalla musica inglese. Un'identità fluida, che sarebbe mutata di album in album negli anni a venire, ma sempre mantenendo quella dimensione disturbante, che qua emerse per la prima volta in tutta la sua forza.

Le ristampe e i demo
Questa raccolta  fa parte del progetto di ristampe in vinile del catalogo di PJ Harvey - i demo vengono pubblicati anche in digitale e quelli di "To bring yo my love", dopo quelli di "Dry" usciti a luglio. In passato la cantante aveva giò pubblicato i demo dei due dischi precedenti, ma quello del terzo album sono una novità pressoché assoluta.

Un'immagine sfuocata
Novità a parte, però, questi demo offrono un'immagine sfuocata della svolta di PJ Harvey: in queste versioni non così diverse dagli originali si perde la tensione che poi si sentirà nell'album finito. I suoni sono meno rifiniti, le canzoni suonano più normali. Certo "C'mon billy" non perde il suo fascino, ma "Down by the water" è decisamente meno inquietante, anzi la chitarra in sottofondo diventa quasi fastidiosa. Un'operazione da fan.

La canzone da ascoltare
La finale "The dancer", che suona come un live in studio, spontanea e con un bel lavoro sulle percussioni, e con la chitarra acustica al posto dell'elettrica. 

 

 

TRACKLIST

02. Meet Ze Monsta - Demo (03:42)
03. Working For The Man - Demo (04:59)
04. C'mon Billy - Demo (02:59)
05. Teclo - Demo (04:27)
06. Long Snake Moan - Demo (05:36)
08. I Think I'm A Mother - Demo (03:54)
09. Send His Love To Me - Demo (03:49)
10. The Dancer - Demo (04:11)
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