«WAREHOUSE: SONGS AND STORIES - Husker Du» la recensione di Rockol

I dischi fondamentali del rock: "Warehouse: Songs And Stories" degli Husker Du

Un album al giorno attraverso le recensioni del libro "Rock: 1000 dischi fondamentali. Più 100 dischi di culto”, curato da Eddy Cilia e Federico (con Carlo Bordone e Giancarlo Turra) per Giunti. Ecco la nostra scelta odierna dalla sezione “Capolavori”

Recensione del 25 ago 2020

Voto 10/10

La recensione

Prima dei R.

E.M., dei Sonic Youth e dei Nirvana, un altro grande – solo? no, immenso – gruppo del circuito alternativo americano fu ingaggiato da una major, per provare a dimostrare che certo rock nato e maturato nei “bassifondi” poteva diventare un business. Era un terzetto originario di Minneapolis, con un nome assurdo – “ti ricordi?” in svedese – e trascorsi di rilievo nell’ambito dell’hardcore più feroce e senza compromessi, la cui leadership era divisa tra due compositori e cantanti impegnati anche alla chitarra (Bob Mould) e alla batteria (Grant Hart), con il bassista Greg Norton a fungere da ago della bilancia. Finì nel peggiore dei modi, quel sodalizio che pure aveva fruttato sette album e mezzo, di cui due doppi, in appena sei anni: con furibondi litigi e tanta amarezza. E finì, ironia del destino, poco dopo l’uscita del capolavoro che ne rappresentò lo zenit qualitativo e che quindi, suo malgrado, interpretò il ruolo un po’ sinistro dell’epitaffio.

Secondo lavoro marchiato Warner, dopo il quasi altrettanto imperdibile CANDY APPLE GREY, questo doppio vinile esalta la definitiva maturità di una band che, lasciatasi alle spalle la lancinante crudezza degli esordi (documentata al meglio dal non meno monumentale ZEN ARCADE), aveva imparato a conciliare vigore punk e squisita indole pop in un songwriting di eccelsa caratura. Lo fa con venti eccezionali brani all’insegna di un suono scabro, sfilacciato, spigoloso e distorto, splendidamente vivo e profondo anche e soprattutto dal punto di vista emotivo: doveroso citare almeno "Ice Cold Ice", la cui furibonda incisività non riesce a nascondere marcate influenze Beatles, e il più malinconico "Standing In The Rain".

Pur avendo firmato con una multinazionale, gli Hüsker Dü hanno rappresentato per la scena indie degli ’80 ciò che i Fugazi sono poi stati per quella del decennio successivo: un simbolo e un modello, attitudinale oltre che musicale. E l’inequivocabile dimostrazione che, partendo da pochi accordi rabbiosi e suonati velocissimamente, si poteva arrivare molto, molto lontano.

Il testo qui sopra riprodotto è tratto, per gentile concessione dell'editore e degli autori, dal volume "Rock: 1000 dischi fondamentali. Più 100 dischi di culto” , curato da Eddy Cilia e Federico Guglielmi (con Carlo Bordone e Giancarlo Turra) , edito da Giunti nel 2019.  Il libro è acquistabile qui.

TRACKLIST

01. These Important Years (03:51)
02. Charity, Chastity, Prudence, and Hope (03:15)
03. Standing in the Rain (03:47)
04. Back from Somewhere (02:18)
05. Ice Cold Ice (04:23)
06. You're a Soldier (03:04)
07. Could You Be the One? (02:35)
08. Too Much Spice (02:56)
09. Friend, You've Got to Fall (03:20)
10. Visionary (02:32)
11. She Floated Away (03:38)
12. Bed of Nails (04:48)
13. Tell You Why Tomorrow (02:53)
14. It's Not Peculiar (04:09)
15. Actual Condition (01:52)
16. No Reservations (03:43)
17. Turn It Around (04:33)
18. She's a Woman (And Now He Is a Man) (03:21)
19. Up in the Air (03:06)
20. You Can Live at Home (05:24)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.