«THE BONNY - Gerry Cinnamon» la recensione di Rockol

Lo strano caso di Gerry Cinnamon

Chitarra, voce e uno stadio da riempire.

Recensione del 14 mag 2020 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

La storia del 35enne scozzese Gerry Cinnamon, al secolo Gerard Crosbie, è abbastanza curiosa. Ed è di quelle che scaldano il cuore, di quelle belle da leggere. E da ascoltare. E' la storia di un ragazzo con la chitarra e poco altro, se non uno spiccato accento delle sue parti che, con la sola forza delle sue canzoni – senza avere alle spalle una etichetta, nè le sovrastrutture che la discografia si porta appresso per diffondere il verbo dei propri artisti e, aggiungiamoci, anche una certa idiosincrasia verso i media – nel giro di due album, soprattutto grazie al passaparola tra la gente ha riempito, mano a mano, locali sempre più ampi, fino a giungere a fare il tutto esaurito in uno stadio, quello di Glasgow, la sua città. O almeno, avrebbe riempito uno stadio. Eh sì, perché il concerto è in programma il prossimo 18 luglio, ma ci si è messa di mezzo una pandemia globale. Nel mezzo di questa pandemia Gerry ha pubblicato il suo secondo album, "The Bonny". Il primo, "Erratic Cinematic", uscì nel 2017. E fu un esordio che non passò inosservato, tanto che riuscì a guadagnarsi la posizione numero diciassette della chart inglese. Conquistando la Top Ten se si va a circoscrivere il campo di azione alle sole Scozia e Irlanda.

Come il precedente "Erratic Cinematic" anche "The Bonny" possiede una forte dose di candida onestà che si potrebbe confondere con l'ingenuità. La medesima onestà che gli ha fatto dichiarare: "L'unica ragione per cui sono in questo gioco è perché è pieno di impostori che rovinano la musica e la mia stessa esistenza li infastidisce e mi fa piacere. Se sei un musicista della classe operaia che ascolta e rispetti l'arte di scrivere canzoni più che l'arte di fingere, allora hai la responsabilità di esserne coinvolto. C'è una guerra per la vera musica, se sai scrivere brani decenti, allora sei in prima linea, che ti piaccia o no."

E proprio come da lui dichiarato, nelle sue canzoni non esistono finzioni e secondi fini. Le parole delle sue canzoni sono state apprezzate da così tante persone proprio per la loro onestà e per la trasparenza. Gerry Cinnamon parla come uno di quegli amici che ci vuole bene e che riesce a raggiungerci il cuore. Un busker che si presenta armato di sola chitarra e armonica, che non ha alcun interesse, se non quello di far ascoltare la sua ultima canzone. I temi di questo album includono cambiamento sociale, denaro, amore e, più di tutto, le emozioni. Gerry è fatto così, le sue canzoni, all'apparenza scarne - tranne "Where We’re Going" con un giro di chitarra che ricorda da molto vicino i Cure, e forse "Sun Queen" -, hanno al loro interno tutto ciò di cui si sente il bisogno.

Io non ho in tasca il biglietto per il concerto dell'Hampden Park a Glasgow, che nessuno ancora può dire se e quando avrà luogo, però, potendo, mi piacerebbe tantissimo essere là per assistere al trionfo di Gerry e per cantare a squarciagola (perchè se è vero che i brani sono ridotti all'osso, hanno gran melodia), come fossi in un grande pub all'aperto. Insomma, se amate le chitarre acustiche, le canzoni emotive e i cantanti scozzesi, questo è davvero il disco che fa per voi.

TRACKLIST

01. Canter (04:26)
02. War Song Soldier (04:28)
03. Where We're Going (04:00)
04. Head in the Clouds (03:53)
05. Dark Days (02:55)
06. The Bonny (02:56)
07. Sun Queen (04:07)
08. Outsiders (03:04)
09. Roll the Credits (03:22)
10. Mayhem (03:47)
11. Six String Gun (02:50)
12. Every Man’s Truth (02:04)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.