Eric Carr - ROCKOLOGY - la recensione
Recensione del 08 mag 2000
Nell’anno che vede svolgersi l’ultimo tour dei Kiss prima del definitivo scioglimento, rispunta dal passato il fantasma di un ex-componente del gruppo: Eric Carr.
All’inizio degli anni ’80 e per tutto il decennio, Eric Carr fu chiamato a sostituire Peter Criss dietro le pelli: un impiego che durò per ben undici anni. Il suo lavoro come batterista fu talmente degno che i fans non rimpiansero in alcun modo la dipartita della vecchia “volpe” originaria. Con la morte, nel 1991, di Eric Carr finisce un pezzo di storia dei Kiss, ma a ricordarci ancora quello che fu indubbiamente un musicista di talento esce questo album postumo che raccoglie dodici tracce inedite scritte, suonate e cantate dallo scomparso musicista (Carr è alla voce in sei pezzi) durante la sua militanza con Simmons & soci.
Insieme all’amico chitarrista Bruce Kulick (compagno di Eric sin dai tempi dei Kiss), la famiglia di Carr ha lavorato alacremente per raccogliere varie session e registrazioni soliste del passato.
Si parte bene con la trascinante “Eyes of love”, una vera canzone “made in Kiss”, mentre “Somebody’s waiting” e “Tiara” sono due pezzi struggenti, da cantare nell’oscurità con l’accendino puntato verso l’alto.
“Heavy metal baby” è un heavy rock troppo grezzo, e mal curato persino nei vocals, mentre “Just can’t wait” è uno strumentale che ci riporta alle atmosfere tipicamente anni ’80, con qualche sonorità pop alla Tom Petty o addirittura alla Cock Robin (!). “Mad dog” è un'altra tipica Kiss-song, mentre “You make me crazy”, nonostante anch’essa sia penalizzata dalla scarsa qualità della registrazione della voce, si sposta sullo street metal più genuino.
Le due versioni di “Nightmare” (la seconda è una demo live) evidenziano la perfetta intesa tra la chitarra di Kulick e la batteria di Carr, un feeling che prosegue anche in Mötley-inspired “Too cool for school”, “Can you feel it” e “Nasty boys”, evidentemente debitrici dei Motley Crue.
Preso atto della discontinuità qualitativa e dei suoni troppo datati, “Rockolgy” è da consigliare solamente ai Kiss-maniaci.
Tracklist
01. Eyes of love
02. Somebody’s waiting
03. Heavy metal baby
04. Just can’t wait
05. Mad dog
06. You make me crazy
07. Nightmare
08. Nightmare (live demo)
09. To cool for school
10. Tiara
11. Can you feel it
12. Nasty boys