«THE CARETAKER - Half Waif» la recensione di Rockol

Half Waif, la felicità alla prossima estate

La cantautrice statunitense in "The Caretaker", racconta i contrasti di una rottura affettiva. Synth pop e voce eterea mentre si osserva la vita andare avanti da una finestra

Recensione del 16 apr 2020 a cura di Marco Di Milia

Voto 7/10

La recensione

La quieta tranquillità della Hudson Valley e la voglia di isolarsi per trovare la propria dimensione. Nandi Rose Plunkett, titolare unica del progetto Half Waif, ha sentito questo bisogno di solitudine, richiudendosi nel suo rifugio, per mettere a fuoco la sua fonte di ispirazione. Alle prese con tumulti sentimentali e con una certa carenza di affetti, la cantante e produttrice ha affrontato così dubbi e debolezze al riparo del suo eremo, rendendo “The Caretaker” un ritratto profondamente avvincente di una donna che si allontana dal mondo nel momento in cui ha più bisogno di aiuto. 

Invece di agire per affrontare le sue frustrazioni, Nandi ha preferito annotarle, osservando la sua vita passare come se guardasse da una finestra. Lasciando semplicemente andare le giornate, le undici tracce dell’album sembrano essere caratterizzate da un senso quasi invincibile di passività, simboleggiata dal susseguirsi lento delle stagioni. Una prospettiva transitoria quella tracciata dalla musicista di Williamstown, Massachusetts, che, con una formazione classica, fin dal debutto del suo alias Half Waif nel 2012, ha riversato in un’elettronica raffinata ed elegante temi come lo spaesamento, le relazioni umane e il ciclo della vita che qui necessita di definire un nuovo realismo emotivo.

Con coraggio e pacatezza, la giovane artista statunitense esamina le tante sfaccettature delle relazioni, con se stessa e con gli altri, lottando con la percezione di una realtà non sempre del tutto oggettiva.

Come se a parlare fosse un narratore esterno, il disco di Half Waif tenta di affermare l’indipendenza della protagonista di queste storie di saudade e tenerezza, finendo poi per rivelarsi del tutto coinvolta. In "Ordinary talk" canta della sua ritrovata indipendenza, ostentando sicurezza dopo aver raccolto i cocci di una rottura affettiva: "Baby non preoccuparti per me / non mi preoccupo per te". Un morbido synth pop sostenuto da un pulsare ritmico che, una volta cessato, rivela tutto il suo bluff, mettendo a nudo la realtà dei fatti: Nandi sta piangendo, al buio, nella tazza del suo caffè. Trasforma così la sua disperazione nell’oscurità stessa in cui vuole confondersi tra glitch e battiti vellutati. Lo stesso personaggio insieme inetto e risoluto si ritrova in "Blinking light", mentre canta che le cose andranno sicuramente meglio a giugno.

Una condivisione di dilemmi che “The Carateker” ha permesso di cullare lentamente, incerto tra il bisogno di libertà e la mancanza di un legame a cui non riesce ancora a sfuggire. In questa necessaria introspezione, Nandi affronta con delicata onestà i nervi rimasti scoperti, facendosi trasportare dalle suggestioni eteree della sua stessa voce.  Brani sognanti come “Siren”, “My best self”, "Halogen 2", sono insieme immediati e complessi, costruiti su stratificazioni di drum machine, tastiere e flauti per trasmettere la stessa malinconica indolenza che intendono raccontare.

Mettendo i puntini di sospensione a un futuro più luminoso in arrivo, il lavoro di Half Waif si scompone nei contrasti di vulnerabilità e dolcezza che sembrano arrivare da lontano, dalle inquietudini di Tori Amos alle fragilità di Laura Marling, passando per le dinamiche sofisticate di Lorde. Mentre cerca di confortarsi con le visioni rasserenate di una prossima estate, “The Caretaker” affronta un presente pieno di tribolazioni. Tenendo per mano gli opposti.

TRACKLIST

01. Clouds Rest (02:19)
02. Siren (03:15)
03. Ordinary Talk (03:25)
04. My Best Self (03:04)
05. In August (03:45)
06. Lapsing (02:39)
07. Halogen 2 (02:18)
08. Blinking Light (03:15)
09. Brace (03:37)
10. Generation (02:50)
11. Window Place (03:34)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.