«FACCIO UN CINEMA - Il Triangolo» la recensione di Rockol

Il Triangolo apre le porte del suo cinema e mette in musica le storie di tutti i giorni

La band di Varese, con il suo terzo album, raggiunge una maturità autorale e compositiva in cui le atmosfere retrò si fondono al rock e al pop

Recensione del 29 mar 2020 a cura di Claudio Cabona

La recensione

Un viaggio dal sapore felliniano, a tratti malinconico, ma ricco di ritmo e con una precisa cura dei testi. “Faccio un cinema” è il terzo album de Il Triangolo, progetto di Varese composto da Marco Ulcigrai (chitarra, voce) e da Thomas Paganini (basso, voce). Dopo cinque anni, la band ritorna con il terzo capitolo del percorso iniziato nel 2012 con “Tutte le canzoni”. Dopo il tuffo nel beat italiano del disco d’esordio e il successivo “Un’America” del 2014, il duo riprende il viaggio fra le pagine della storia della tradizione musicale italiana, portando avanti, nello stesso tempo, la propria ricerca sonora.

Un disco piacevole, con alcuni spunti interessanti. Uno sguardo maturo sull’oggi. Il marchio di fabbrica è sempre lo stesso, ma qui appare maggiormente messo a fuoco: il duo insegue una commistione tra passato e presente, tra chitarre e melodie retrò, tra pop-rock ed elettronica. Sul fronte autorale è evidente il richiamo alla grande tradizione cantautorale italiana: le storie raccontate sono prese dalla quotidianità di tutti i giorni, sono evocative e ricche di immagini. Tutte insieme formano il film che Il Triangolo ha in testa. Dentro alle nove canzoni si possono scorgere suoni, visioni e riferimenti agli anni ’60, al mondo del cinema, alle serie TV e ai social, dai quali si cattura un certa immediatezza nel linguaggio che, però, non sfocia quasi mai in un processo eccessivo di banalizzazione del racconto.

Il pezzo di apertura, “Nella testa”, è un inno alla vita dal sapore pop, mentre “Faccio un cinema” gioca con le sonorità anni ’80 fra falsetti e frammenti di vita autobiografici, tutto a condire il ritmo. Più molleggiata “Volevo un vizio”, che si presenta come la porta d’ingresso a uno dei brani più intimi e riusciti del progetto, “Il giorno sbagliato”, un racconto tragicomico e intenso. “Messico” è un iter on the road lungo le coste, bagnati dalle onde di un ritornello che rimane appiccicato in testa. “Siamo diversi” è una ballata con assolo di chitarra, molto semplice e lineare nella sua proposizione. Con “Appunti” si torna ai cori e ai suoni più trascinanti. A questo punto si inserisce “Ivan”, che racconta la storia di un amico della band, per poi chiudere con “Il cielo”, brano ricco di riferimenti che richiamano al concept cinematografico del progetto. Faccio un cinema” mostra la crescita personale e musicale della band, che ha trovato la sua vera dimensione amalgamando più suoni, con un richiamo a più forme d’arte e linguaggi.

TRACKLIST

01. Nella Testa
02. Faccio un cinema
03. Volevo un vizio
04. Il giorno sbagliato
05. Messico
06. Siamo diversi
07. Appunti
08. Ivan
09. Il cielo
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