«WE'RE NEW AGAIN – A REIMAGINING BY MAKAYA MCCRAVEN - Gil Scott-Heron» la recensione di Rockol

Come rileggere Gil Scott Heron con l'attitudine jazz e l'approccio del dj

Il batterista jazz di Chicago dà nuova vita al testamento di Gil Scott-Heron trasformandolo in un disco di jazz-blues contemporaneo. Un esperimento riuscito e una nuova via per questo genere.

Recensione del 27 feb 2020 a cura di Michele Boroni

La recensione

Chi sostiene che gira sempre la stessa musica e che da anni non si intravedono novità, significa che si informa poco o che rimane pigramente ancorato alla propria bolla.Perché in realtà la scena musicale è viva e prolifica e, paradossalmente, le cose più fresche e interessanti stanno arrivando proprio dal jazz, genere che sembrava morto tra fasti del passato e virtuosismi strumentali fini a se stessi. E invece il jazz contemporaneo, quello che dialoga con i generi senza paura di sporcarsi le mani, forti di quell'attitudine di ricerca e contaminazione che gli è tipica, e che purtroppo è ancora poco rappresentato nei polverosi festival jazz nel nostro paese.Stiamo parlando di band come The Comet is Coming, Snarky Puppy, BADBADNOTGOOD, la ricchissima scena londinese (Ezra Collective e Moses Boyd tra gli altri) e quella proveniente da Chicago. Proprio in quest'ultima città è particolarmente attiva “International Anthem” una etichetta e collettivo jazz-punk che mescola in modo fluido tradizione sperimentazione, elettronica e ritmiche hip-hop ma con un potente approccio jazz. Tra i principali attivisti di International Anthem c'è il batterista-alchimista Makaya McCraven che nelle settimane scorse ha fatto uscire questo “We're New Again – A Reimagining by Makaya McCraven” attribuendolo a Gill Scott-Heron

Prima di parlare di questo eccitante lavoro è necessario aprire un'altra parentesi. “I'm now here” è l'ultimo disco di Gil Scott-Heron uscito nel 2010, un anno prima della sua morte, dopo 15 anni di inattività artistica, nove dei quali trascorsi in carcere per droga e violenze domestiche, e voluto fortemente da Richard Russell a capo della XL Records che lo produsse. Ne uscì fuori un disco piuttosto freddo, minimalista e post-industriale seppur riscaldato dalla voce e dal canto di colui che aveva dato vita allo spoken word, antesignano del rap. Ne seguì un raccolta di remix (“We're new here” - 2011) realizzato da Jamie XX, trasformandolo sostanzialmente in un disco dance, rendendolo così sempre più distopico e lontano dalla figura di Scott-Heron.

In questo “We're New Again” McGraven riprende il testamento spirituale e politico di Heron, mantenendo le liriche e a volte tagliandole, risuonandoci sopra nuove basi più jazz e blues, dando nuova linfa alle canzoni e rendendolo le parole di Gil Scott-Heron un'espressione ancora più vitale e vicino al suo perido più jazz. Ma grazie al drumming sempre in prima linea e un cut-and-paste da produttore hip-hop, il disco suona decisamente fresco e attuale. “New York is Killing Me” si trasforma in un pezzo latin jazz pur mantenendo il suo incisivo fraseggio.“I'll take care of you” e “This can't be real” diventano due straordinarie canzoni superando di gran lunga le versioni originali, mentre “Where Did The Night Go” prende un campione di flauto da una composizione del padre Stephen.

Insieme a McGraven ci sono altri musicisti della scena di Chicago come il bassista Junius Paul, l'arpista Brandee Younger e il chitarrista Jeff Parker, particolarmente efficace in “Me and the Devil” di Robert Johnson. Si tratta di un'operazione di jazz remix sulla carta rischiosissima, ma possiamo dire che è riuscita perfettamente, rendendo non solo onore a Gil Scott Heron e alle sue ultime composizioni, ma anche mostrando una nuova strada per il jazz moderno.  

TRACKLIST

01. Special Tribute - (Broken Home pt. 1) (00:42)
02. I'm New Here (04:13)
03. Running (02:04)
04. Blessed Parents (01:09)
06. The Patch - (Broken Home pt. 2) (01:16)
07. People of the Light (02:54)
08. Being Blessed (00:14)
10. Lily Scott - (Broken Home pt.3) (01:05)
12. I've Been Me (00:35)
13. This Can't Be Real (01:29)
14. Piano Player (00:36)
15. The Crutch (02:33)
16. Guided - (Broken Home pt.4) (01:57)
17. Certain Bad Things (00:13)
18. Me and the Devil (04:47)
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