«GRANDISSIMO (NEW EDITION) (SANREMO 2020) - Irene Grandi» la recensione di Rockol

Le Grandi celebrazioni di Irene

La interprete fiorentina ripubblica "Grandissimo", l'album celebrativo per i suoi 25 anni di carriera, con l'aggiunta della canzone presentata a Sanremo "Finalmente io".

Recensione del 15 feb 2020 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

Il festival di Sanremo è indiscutibilmente, e per distacco, la vetrina più importante della nostra canzone. Un palcoscenico che permette ad ogni partecipante di accrescere o consolidare la propria notorietà. Il mestiere della discografia è quello di massimizzare la straordinaria finestra mediatica offertagli dalla esposizione televisiva della settimana sanremese sviluppando quanti più eventi siano possibili per i propri assistiti.

Accade quindi che praticamente ogni interprete transitato sul palco del Teatro Ariston, nei giorni dello svolgersi del festival oppure in quelli immediatamente successivi, vada a pubblicare un album. Spesso accade che venga ripubblicato l’ultimo disco di un artista con la sola aggiunta del brano presentato in concorso al festival.

In quest’ultimo caso cade Irene Grandi, presente in gara alla settantesima edizione del festival di Sanremo con la canzone “Finalmente io”, scritta per lei da Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Roberto Casini e Andrea Righi, con la quale ha riportato un buon nono posto nella classifica finale. L'album in uscita si intitola “Grandissimo – Sanremo 2020” ed è null’altro che la riproposta di “Grandissimo”, pubblicato nel maggio dello scorso anno con l’intento di celebrare i 25 anni di carriera dell’interprete fiorentina. Sedici brani – che diventano diciassette con l'aggiunta di “Finalmente io” – suddivisi in tre parti ben distinte. La prima, battezzata Inedita, è composta da cinque brani nuovi. La seconda, chiamata Insieme, da sei canzoni proposte in duetto: Sananda Maitreya (sulle note di “Time is on my Side”, brano di Norman Meade portato al successo dai Rolling Stones nel 1964), Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Stefano Bollani, Loredana Berté e Levante. Nella terza, A-Live, Irene torna solista e propone cinque brani in chiave elettrica, tra i più noti del suo repertorio, su tutti “Bum bum” e “Bruci la città”.

Con “Finalmente io” viene quindi colta l’occasione di prolungare ulteriormente la celebrazione di una carriera che ha portato Irene Grandi ad essere considerata una delle principali voci della canzone italiana al femminile. Una voce che, a distanza di venticinque anni dagli esordi, gode di notorietà e successo. E che si appresta a vivere un 2020, che già sin d'ora, può essere archiviato come positivo, solo considerando la partecipazione al festival di Sanremo, l'imminente tour teatrale e l'onore di aprire i due concerti di Vasco Rossi al Circo Massimo di Roma il prossimo giugno. Tanti auguri, quindi, alle nozze d'argento di Irene Grandi con il mestiere della musica.

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