Signore e signori, anche voi potreste averne bisogno. In fondo qui canta Tina Cousins, star di grandezza internazionale. E l'album è arrangiato, prodotto, missato con mestiere. Ci sono persino massime di grande spessore morale: come all'inizio di "Adelante", la canzone che dà il titolo all'album, in cui una voce profonda ammonisce, in spagnolo (giusto per cavalcare l'onda del latino): "La vita es corta", occorre muoversi, agire velocemente, se possibile correre.
Signore e signori, da questo disco non rimarrete delusi. Se amate il gospel, lo troverete in "Halleluja", nona traccia dell'album, in cui una voce che ha tutta l'aria di essere nera si mescola all'unza-unza più scatenato. Pompate quei bassi, fratelli e sorelle. La canzone che dà il titolo all'album, poi, è ipnotica e paralizzante quanto basta; la tredicesima traccia, "My kind of blues", ci dà l'idea che Sash! abbia un concetto personalissimo dei generi musicali; per finire c'è "Chill out No.1", efficace invito alla calma a metà strada tra i cd "con i rumori della natura" e la techno-trance.
Signore e signori, se questo è il vostro genere, buttatevi a capofitto nell'acquisto di "Trilenium". Che è sufficientemente vario, sufficientemente curato, sufficientemente lungo da soddisfare le vostre esigenze. Se poi, poniamo, lo mettete su in casa, una sera in cui la lampadina al neon della cucina fa le bizze; e se avete l'accortezza di invitare all'ascolto un gruppo di amici, potete evitarvi di andare in discoteca. E ballare ugualmente, ballare, ballare, fino alle prime luci dell'alba.