«KINGDOM IN MY MIND - Wood Brothers» la recensione di Rockol

Il vecchio ottimismo del Sud nel country-jazz dei Wood Brothers

Tra tradizione e improvvisazione, il nuovo album dei fratelli Wood rievoca lo spirito antico dell'America rurale, fatto di sentimenti agrodolci e un'incrollabile fiducia nel futuro

Recensione del 05 feb 2020 a cura di Marco Di Milia

La recensione

I fratelli Wood, Oliver e Chris, usano una certa accortezza per raccontare il proprio mondo. Secondo una poetica per natura imbevuta di autentico american blend, i due musicisti, rispettivamente cantante e contrabbassista, insieme al terzo parente acquisito, il pluristrumentista Jano Rix, hanno passato diverso tempo nel loro studio di Nashville, con la buona intuizione di lasciare accesi i microfoni durante le loro divertite session. Un approccio creativo di totale libertà compositiva diventato infine “Kingdom In My Mind”.

L'unione di un background country-folk con blues, soul, gospel, bluegrass e anche un bel po’ di quel jazz rock con cui si sono formati musicalmente - Chris Wood è parte integrante del combo Medeski Martin & Wood - ha permesso al talentuoso terzetto di rivisitare decenni di musica americana senza una precisa direzione, con il semplice gusto di suonare in compagnia la musica che sentivano fluire nelle proprie corde. Complice anche l’aria calda del Tennessee e l’atmosfera carica della Music City per eccellenza, la band ha messo su una miscela al tempo stesso dolce e complessa di tradizione e modernità, scegliendo le tracce migliori prodotte dalle varie jam ordinate in una sequenza ricca di contaminazioni.

L’album, come del resto la produzione della ditta Wood Brothers, ha un’identità musicale di chiara derivazione southern, tra slide guitar e spazzole, ma finisce presto per perdersi in una varietà di stili e idee derivate direttamente dalla stoffa tecnica del trio, capace di fondere con disinvoltura diversi generi per rincorrere una narrazione riflessiva e coinvolgente. "Non stavamo eseguendo canzoni” ha affermato Oliver, precisando la genesi dell’album: “Stavamo solo improvvisando, lasciandoci guidare dalle sensazioni. Normalmente quando si registra, ci si concentra sulla propria parte, ma in quelle sessioni stavamo solo godendoci il momento”.

A più riprese emergono storie e frammenti di vita tra le note blues del disco, come nella morbida sensualità di “Alabaster”, traccia di apertura dell’album che narra di una giovane donna del sud impegnata in prima persona nel denunciare il clima di drammatica indifferenza circa la condizione femminile nel profondo degli States. "Little bit sweet" mette in scena quelle malinconie dolciastre con cui, nostro malgrado, bisogna misurarsi, mentre la divertita festa rurale di “Jitterbug love” si presenta in piena sbornia country con Chris Wood voce solista che intona il suo sentimentale “there’s a kingdom in my mind where I find you all the time”. Altrove brani come “The one I love”, “Cry over nothing” e “Don't Think About My Death” si intrecciano con la visione ottimistica della vita di quanti si ritrovano alla fine dei conti con le ossa rotte ma tutto sommato ancora in piedi, mentre la conclusiva ballata “Satisfied”, prima di una breve reprise di “Little blue”, chiude il cerchio, ammettendo, con il sorriso di chi non ha davvero più nulla da temere, di aver raggiunto la sospirata pacificazione dei sensi.

Tra le tante suggestioni, dall’immancabile diavolo d’un Robert Johnson, passando per Duane Allman fino alle sperimentazioni di Charles Mingus, “Kingdom In My Mind” risulta un album dal sapore antico che non si esaurisce in un'unica trama. È coesione di divergenze in uno scenario polveroso fatto di gesti quasi istintivi e piccole gioie domestiche, fiero di viaggiare alla sua velocità, incurante del resto del mondo. Anche questa è la magia del Sud.

TRACKLIST

01. Alabaster (04:14)
02. Little Bit Sweet (03:48)
03. Jitterbug Love (03:21)
04. Cry over Nothing (03:27)
05. Don't Think About My Death (03:38)
06. Little Bit Broken (03:47)
07. The One I Love (03:48)
08. Little Blue (03:25)
09. A Dream's a Dream (03:36)
10. Satisfied (04:32)
11. Little Blue (Reprise) (00:58)
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