«MUSIC FOR UPLIFTING GORMANDIZERS - Sergio Messina» la recensione di Rockol

Sergio Messina e la sua music for uplifting gormandizers

Quattro tracce strumentali per mr Radiogladio (e non solo), con un sound indefinibile, ma godibilissimo

Recensione del 13 dic 2019 a cura di Andrea Valentini

La recensione

“I’m still open about the genre” dice l’autore di questi quattro brani – ovvero Sergio Messina, aka Radiogladio, aka Budda Stick (ma anche producer, autore tv, divulgatore, giornalista, docente… un uomo rinascimentale nel medioevo di quest’ItaGlia da commedia alla Alvaro Vitali).

In effetti non è semplice definire il sound (interamente strumentale) che “Music For Uplifting Gormandizers” mette sul piatto. Ma certamente l’ascolto è di quelli speciali, ossia facili e impegnativi al tempo stesso.

Già perché il pregio di Messina e di queste sue composizioni è un’immediatezza che non paga lo scotto della semplicità, ma – anzi – aiuta in qualche modo a liberare pensieri, riflessioni e curiosità. Ma come possiamo descrivere questo quadretto sonico?

Qui dentro c’è il rock (l’elettrica zappiana/frippiana su “Bolero”, brano costruito sul tema omonimo di Ravel), c’è una sensibilità pop raffinata e di classe, c’è l’indolenza di certo indie narcolettico-onirico (l’arpeggio della traccia d’apertura “Round Robin” è da manuale in questo senso), c’è una sensibilità che gli anglofoni definirebbero “cinematic”, che per noi non si traduce in “cinematico”, ma "cinematografico" – avete presente certe colonne sonore magistrali, che non sono solo accompagnamento, ma entità ben distinte e operative, rispetto alle immagini?

E poi sfumature di weird jazz, tocchi di alt-country, new wave calda, blues, swing, beat, surf music, tiki sound…

Confusi? Certo che sì. Non potrebbe essere diversamente. Ma è l’ascolto a offrire una chiave – non d'interpretazione, ma d'accesso almeno. Perché, come si diceva, a dispetto della complessità delle influenze il tutto è godibilissimo.

Messina ha voluto intitolare il disco “Music For Uplifting Gormandizers”, ispirandosi al nome completo del CBGB’s & OMFUG, lo storico locale culla del punk newyorchese, il cui acronimo sciolto sta per “Country Blue Grass Blues and Other Music For Uplifting Gormandizers”. E questi brani sono, appunto, musica per “golosoni goduriosi” – o qualcosa del genere.

TRACKLIST

01. Round Robin
02. Bolero
03. Altamira Shuffle
04. Perfidia
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.