«PART 2 EVERYTHING NOT SAVED WILL BE LOST - Foals» la recensione di Rockol

Foals: ecco il capitolo 2

"Everything Not Saved Will Be Lost - Part 2" ci consegna un lavoro più aggressivo rispetto al precedente

Recensione del 28 ott 2019 a cura di Daria Croce

La recensione

Se con “Everything Not Saved Will Be Lost - Part 1” i Foals avevano voluto mettere in musica il punto di vista di un essere umano che guarda l’apocalisse da un grattacielo, con la seconda parte - pubblicata a sette mesi di distanza - possiamo finalmente scoprire lo sviluppo della narrazione.

Dal mood contemplativo che contraddistingueva la prima parte, con “Everything Not Saved Will Be Lost - Part 2” si passa all’azione. I brani suonano più aggressivi rispetto al disco precedente, a partire dai singoli che hanno anticipato l’album - e che rappresentano, forse, i tasselli più riusciti del disco. Pensiamo a “The Runner”, per esempio, dal riff incalzante e ritornello arioso, o a “Black Bull”, con la linea di basso nervosa e diretta.

Non mancano frazioni più delicate, in particolare da “Ikaria” in poi, brano che spezza la tensione delle tracce precedenti con un intermezzo in cui il pianoforte diventa protagonista. Da qui e fino alla fine le sonorità si dilatano, mostrando il lato più morbido dei Foals.

“10,000 Feet” apre un trittico che si snoda in maniera sinuosa fino alla chiusura con i dieci minuti di “Neptune”, passando per la psichedelica “Into the Surf”. 

Nella suddivisione in due capitoli di un lavoro così corposo e multiforme, così come nei due stili differenti adottati - uno più impetuoso, l’altro più delicato - che caratterizzano le tracce di “Everything Not Saved Will Be Lost - Part 2”, si colgono le due anime del gruppo. E Yannis Philippakis e soci - Jimmy Smith (chitarra), Edwin Gervers (basso) e Jack Bevan (batteria) - si spostano da un registro all’altro con naturalezza.

La preferenza tra il primo LP, uscito lo scorso marzo, e il secondo, poi, è soggettiva. È difficile dire quale dei due sia più riuscito.

D’altra parte, come ha spiegato il frontman, si tratta di due album “nati come le due facce di un’unica moneta, ma che poi sono diventate due monete separate [...] A livello di testi, credo che il secondo disco sia più incentrato sull’idea di perseveranza. Ci sono canzoni sul potere della perseveranza, dell’energia, della passione e sul non sentirsi sconfitti. Il secondo album ha una spinta di fondo. Molti temi sono simili, ma la coppia di tracce di apertura esprimono proprio questo concetto basilare: ‘quando stai attraversando l’inferno, non mollare’. In un certo qual modo si può interpretare come una risposta al primo disco. E lascia il discorso in sospeso”.
 

TRACKLIST

01. Red Desert (01:12)
02. The Runner (04:21)
03. Wash Off (04:30)
04. Black Bull (03:07)
05. Like Lightning (03:34)
06. Dreaming Of (03:45)
07. Ikaria (00:42)
08. 10,000 Feet (04:24)
09. Into the Surf (04:31)
10. Neptune (10:18)
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