«DAYS OF THE BAGNOLD SUMMER - Belle & Sebastian» la recensione di Rockol

L'estate dolce e complicata dei Belle And Sebastian

La colonna sonora del film di Simon Bird è l'occasione per la band scozzese di raccontare, come una volta, desideri e timori di chi fatica a trovare il suo posto nel mondo

Recensione del 23 set 2019 a cura di Marco Di Milia

La recensione

Di palpitazioni del cuore e di piccoli disagi esistenziali i Belle And Sebastian ne hanno fatto una bandiera. La band di Stuart Murdoch nei suoi vent’anni di attività non ha mai smesso di raccontare l’universo un po’ malandato di una generazione insofferente al grigiore delle responsabilità, senza perdere di vista quello sguardo meravigliato tipico del proprio spirito fanciullino. Una sensibilità che al gruppo di Glasgow ha portato decisamente bene, tanto da fare dei loro brani una presenza fissa in film e serie tv legate alla transizione dal mondo giovanile e post adolescenziale a quello adulto. Da “The O.C.” a “Una mamma per amica” (in originale “Gilmore Girls”), passando per pellicole come “Juno”, “Girls” e “Alta fedeltà” i Belle And Sebastian sono stati protagonisti di una moltitudine di sincronizzazioni, tanto che per il primo lungometraggio dell’esordiente Simon Bird, l’eroe sboccato di “Inbetweeners”, ne hanno realizzato l’intera colonna sonora.

Il film, “Days Of The Bagnold Summer”, narra l’avventura familiare di Daniel, un impacciato ragazzo patito di heavy metal - interpretato da Earl Cave, figlio dell’istrionico Nick - che per un imprevisto, anziché viaggiare verso la Florida dove il padre si è trasferito per rifarsi una vita, si ritrova a trascorrere le vacanze estive con la metodica madre impiegata presso la locale biblioteca, oscillando tra sentimenti di avversione e affetto. Tratto dall’omonima graphic novel di Joff Winterhart, il passaggio su grande schermo della storia, delicata e briosa al tempo stesso, è accompagnato fedelmente dalle sonorità dell’album a cui è abbinato. Il lavoro del gruppo scozzese infatti ricalca le medesime atmosfere leggere della vicenda, mettendo in fila dodici tracce, tra inediti, composizioni strumentali dal sapore vagamente jazzato e le nuove versioni di “I know where the summer goes” e “Get me away fom here, I’m dying”, più un intro, dal tema del singolo “Sister Buddha”, poi ripresa in scaletta nella sua forma compiuta.

Tra i brani spicca la presenza di “Safety valve”, composto qualche anno prima della costituzione degli stessi Belle And Sebastian e rimasto finora nel cassetto. “Ha circa 25 anni”, ha dichiarato lo stesso Murdoch, raccontando di averlo probabilmente suonato una sola volta in presenza di qualche amico e poche altre persone, eppure del tutto in sintonia con le tribolazioni del giovane protagonista. “Perché a volte ho solo bisogno di un amico / Grazie per essere la mia valvola di sfogo / Ehi, io ci sono già passato” canta senza troppi giri di parole, adattandosi in pieno ai sentimenti agrodolci vissuti dai protagonisti nella loro singolare stagione di convivenza forzata. Ancora, nell’album, sono disseminati gioiellini pop, come "This letter", “Another day, another night” o “Did the day go just like you wanted?”, in grado di andare dritti al punto, con arrangiamenti immediati, melodici e felicemente leziosi come da tanto non si vedevano in casa Belle And Sebastian.

Le ultime due uscite della band -  la trilogia di ep “How To Solve Our Human Problems” dello scorso anno e il precedente “Girls In Peacetime Want To Dance” del 2015 - mostravano infatti la necessità di prendere direzioni differenti, spaziando (anche) tra disco, funk e una dose di epica new age, pur se con qualche passo falso. Musicando il film di Bird, l’occasione per la formazione di Glasgow è stata quella di ritornare di slancio ai tempi delle mele che furono, con quelle ballate un po’ intimiste e piene di dolcezza a fare da contrappeso a una vita costantemente irrisolta. È il caso della leggiadra “Sister Buddha” che, nel suo messaggio di positività, invita all’ottimismo anche nella dura routine quotidiana. Senza clamori quindi, “Days Of The Bagnold Summer” nel raccontare i temi chiave della storia di Daniel e di sua madre riporta a galla le radici del gruppo, così come quel senso di smarrimento che, tra banjo, corni, archi francesi, non ha mai lasciato davvero certe camerette.

TRACKLIST

01. Sister Buddha (Intro) (03:04)
02. I Know Where The Summer Goes (04:23)
03. Did The Day Go Just Like You Wanted? (03:08)
04. Jill Pole (03:03)
05. I'll Keep It Inside (01:59)
06. Safety Valve (02:57)
07. The Colour's Gonna Run (02:27)
08. Another Day, Another Night (01:31)
09. Get Me Away From Here I'm Dying (03:58)
10. Wait And See What The Day Holds (03:19)
11. Sister Buddha (04:08)
12. This Letter (03:25)
13. We Were Never Glorious (05:23)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.