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Recensioni / 11 lug 2019

Artisti Vari - STRANGER THINGS: (SOUNDTRACK FROM THE NETFLIX SEASON 3 ORIGINAL SERIES) - la recensione

La recensione (senza spoiler) della colonna sonora di 'Stranger Things 3'

Questo disco è una sorta di mixtape del 1985 finito nella DeLorean e arrivato nel futuro - cioè a noi.

Voto Rockol: 3.5/5
Recensione di Mattia Marzi
STRANGER THINGS: (SOUNDTRACK FROM THE NETFLIX SEASON 3 ORIGINAL SERIES)
Sony Music/Legacy (CD)

Li avevamo lasciati che erano ragazzini, li ritroviamo adolescenti alle prese con i loro primi piccoli problemi di cuore (be', tranne Will, che continua a voler giocare a Dungeons & Dragons mentre i suoi amichetti ormai pensano solamente alle ragazze). Bentornati a Hawkins, Indiana. Cambia l'anno, ma la storia è sempre la stessa: se la prima stagione di "Stranger Things" era ambientata nel 1983 e la seconda nel 1984, la lotta tra questa realtà e il sottosopra nella terza stagione della popolare serie targata Netflix si svolge nel 1985. Nell'estate del 1985, per essere più precisi: quella di "Don't you (Forget about me) dei Simple Minds, di "Everything she wants" degli Wham! di "Everybody wants to rule the World" dei Tears for Fears, di "Heaven" di Bryan Adams e di "A view to a kill" dei Duran Duran (in Italia, come ci ricorda la pagina Wikipedia dedicata al disco del Festivalbar '85, i Righeira scalavano le classifiche con "L'estate sta finendo", seguiti da Loredana Berté e dalla sua "Acqua" e da Vasco con "Cosa succede in città", mentre Raf cantava ancora in inglese). La colonna sonora di "Stranger Things 3" è una sorta di mixtape dell'epoca (il 1985, appunto) finito nella DeLorean e arrivato nel futuro - cioè a noi.

Al di là della storia, che è particolarmente avvincente, "Stranger Things" vive anche - e forse soprattutto - dell'immaginario a cui si sono rifatti gli ideatori della serie, i Duffer Brothers, che è quello degli anni '80, tra citazioni esplicite e nascoste: una decade in perenne bilico tra il trash, il kitsch e il capolavoro assoluto. La musica è uno dei tanti elementi che hanno contribuito al successo della serie: non ci riferiamo tanto ai brani composti da Kyle Dixon e Michael Stein appositamente per il progetto (ispirati a grandi nomi della scena elettronica dell'epoca come Jean-Michel Jarre, Tangerine Dream, Vangelis, John Carpenter e Giorgio Moroder), che a modo loro hanno contribuito ad alimentare l'immaginario alla base di "Stranger Things", quanto ai successi dell'epoca "rispolverati" per accompagnare le scene clou degli episodi. Ne sanno qualcosa i Toto, che dopo la prima stagione hanno visto la loro "Africa" tornare a godere di una certa popolarità. Non poteva che essere così anche nella terza stagione.

Le scelte non sono così scontate come si potrebbe pensare: per un pezzo come "Material Girl" di Madonna (contenuto in "Like a Virgin", che in realtà era uscito nel 1984) c'è una squisitezza come "Never surrender" di Corey Hart (la voce del rocker canadese, tornato alla musica nel 2014 dopo quasi vent'anni di silenzio discografico, risuona da uno stereo in una delle prime scene della terza stagione). E poi "Things can only get better" di Howard Jones, "R.O.C.K. in the U.S.A." di John Mellencamp, "Wake me up before you go-go" degli Wham!, "Can't fight this feeling" dei REO Speedwagon.

Ci sono anche un paio di pezzi di decadi precedenti, come "She's got you" di Patsy Cline o "We'll meet again" di Vera Lynn, che negli anni '80 dovevano suscitare le stesse sensazioni che suscitano le hit degli anni '80, tra nostalgia e retrotopia, ma la vera chicca è la traccia che chiude il disco: il duetto tra Dustin (Gaten Matarazzo, il secchioncello della serie) e la sua fidanzatina Suzie (Gabriella Pizzolo) su "Never ending story", la canzone dell'omonimo film cult, già oggetto di innumerevoli meme sui social. Roba da far venire gli occhi a cuoricino anche al più spietato dei Demogorgoni.

TRACKLIST
1. Baba O'Riley - The Who
2. Things Can Only Get Better - Howard Jones
3. Material Girl - Madonna
4. Cold as Ice - Foreigner
5. She's Got You - Patsy Cline
6. R.O.C.K. In the U.S.A. (A Salute to 60's Rock) - John Mellencamp
7. Neutron Dance - The Pointer Sisters
8. Can't Fight This Feeling - REO Speedwagon
9. Wake Me Up Before You Go-Go - Wham!
10. My Bologna - "Weird Al" Yankovic
11. Moving In Stereo - The Cars
12. Never Surrender - Corey Hart
13. Lovergirl - Teena Marie
14. Workin' for a Livin' - Huey Lewis & The News
15. We'll Meet Again - Vera Lynn
16. Never Ending Story - Gaten Matarazzo, Gabriella Pizzolo