Recensioni / 23 mar 2019

Rkomi - DOVE GLI OCCHI NON ARRIVANO - la recensione

'Rkomi non si ferma a pisciare sullo stesso palo di tutti gli altri'

Lo ha detto Jovanotti, e dopo aver ascoltato "Dove gli occhi non arrivano", il nuovo album del rapper di Calvairate, non possiamo che pensarla come lui: la recensione.

Voto Rockol: 3.5 / 5
Recensione di Mattia Marzi
DOVE GLI OCCHI NON ARRIVANO
© Universal Music Italia Srl (Digital Media)

Quello che rischia di essere l'album rap più influente di questo primo quarto di 2019 è in realtà un disco pop. Pop come gli ospiti del disco, Elisa, Jovanotti e Dario "Dardust" Faini (uno degli autori di riferimento delle popstar italiane), ma anche Ghali, Carl Brave e Sfera Ebbasta, i più "pop" tra i rapper di ultima generazione. Pop come la copertina, che sembra quasi la cover di qualche rivista di tendenza: il faccione di Rkomi su uno sfondo arancio acceso. Mentre tutti si aspettavano un album forse ancora più introspettivo di "Io in terra", il ben riuscito album d'esordio del 2017, il rapper di Calvairate se ne va da tutt'altra parte, "dove gli occhi non arrivano", per giocare con l'effetto-sorpresa.

Se in "Io in terra", seduto al bordo di un marciapiede e circondato dallo spazio, Rkomi provava a collocarsi da qualche parte e a trovare un suo posto nel mondo, qui sembra quasi voler staccare le etichette che gli sono state appiccicate addosso nel corso di questi due anni. Rapper? Trapper? Cantautore? Che differenza fa nel 2019, l'anno in cui Achille Lauro e Boss Doms si presentano a Sanremo con un pezzo punk-rock e Ghali punta a diventare lo Stromae italiano? "Dove gli occhi non arrivano" sembra proprio una reazione a "Io in terra": Rkomi ha detto che nel periodo in cui ha scritto questo nuovo album si sentiva stanco di giocare a essere qualcuno, lasciando intendere che i panni del rapper cominciavano forse ad andargli stretti. Con questo disco ha provato così a distaccarsi dal classico metodo di produzione trap e hip hop per far sposare il suo flow con una musicalità più sfaccettata e multiforme, contro ogni tentativo di etichettamento.

Una parte importante delle lavorazioni del disco si è svolta in Sudafrica, dove Rkomi è volato - spinto da alcuni suoi recenti ascolti, molto funk - per comporre le canzoni insieme ad alcuni musicisti locali, finalizzando poi tutto il lavoro insieme a Charlie Charles. Se lo stile è sempre lo stesso (liriche intricate, ricche di doppi sensi, associazioni di idee e significati nascosti), a livello di atmosfere e di suoni qui il rapper fa un passo di lato: "Dove gli occhi non arrivano" è un disco più leggero e solare del precedente, sicuramente meno hip hop, meno inquadrabile, e per questo forse ancora più interessante di "Io in terra". Lì Rkomi era in balia dei suoi pensieri che lo scaraventavano a destra e a sinistra, mentre qui si ritrova finalmente sulla terra ferma, in un posto a lui sconosciuto, "dove gli occhi non arrivano", ma che è pronto ad esplorare tutto: dalla dance-funk di "Blu" (con Elisa) ai ritmi in levare scanditi dal piano di "Canzone" (con Jovanotti), passando per il raptus arabeggiante di "Boogie nights" (con Ghali, e un ritornello che ti si appiccica in testa) e anche qualche esercizio stilistico più ispirato dal suo background (come "La U" o "Mikado"). La vera novità, però, è che pur continuando ad usare metriche rap, in buona parte del disco vediamo Rkomi alle prese con uno stile di scrittura diverso e un cantato più "tradizionale. Il punto di riferimento, se proprio vogliamo trovarlo, sembra essere Ghemon, ma con un pizzico di freschezza in più: quella di un 24enne che non vuole saperne di restare ingabbiato in un determinato stile o genere e che vuole lasciarsi aperte varie possibilità per il futuro.

Qualcuno ha già detto che Rkomi non è più quello di una volta. Forse è ancora presto per dirlo, d'altronde questo è solamente il suo secondo album ufficiale e anche se segna evidentemente una svolta nel suo percorso potrebbe essere seguito da un disco tanto diverso da questo quanto da "Io in terra": "Sto facendo quello che quest'anno mi sono sentito di fare, tutto qui. Non so cosa farò l'anno prossimo, in quale indirizzo mi troverò", ha detto lui nella nostra intervista. Una cosa è certa: Rkomi è uno che segue la sua strada fiutando la sua preda senza fermarsi a pisciare sullo stesso palo di tutti gli altri. Lo ha detto Jovanotti e noi, dopo aver ascoltato questo album, non possiamo che pensarla come lui.

TRACKLIST

01. Dove Gli Occhi Non Arrivano - (02:51)
02. Blu (feat. Elisa) - (02:45)
03. La U - (02:47)
04. Boogie Nights (feat. Ghali) - (03:00)
05. Visti Dall'Alto (feat. Dardust) - (03:16)
06. Impressione (feat. Carl Brave) - (02:34)
07. Alice - (02:27)
08. Canzone (feat. Jovanotti) - (02:47)
09. Per Un No - (02:34)
10. Gioco - (02:58)
11. Mon Cheri (feat. Sfera Ebbasta) - (03:01)
12. Cose Che Capitano - (02:32)
13. Mikado - (02:40)