Recensioni / 12 feb 2019

Ariana Grande - THANK U, NEXT - la recensione

Ariana Grande: da teen idol a popstar mainstream: "Thank u, next" .

A poco più di cinque mesi dal precedente “Sweeteners” Ariana Grande torna a sorpresa con un nuovo disco.

Voto Rockol: 4.0 / 5
Recensione di Michele Boroni
THANK U, NEXT
© Republic Records, a division of UMG Recordings, (Digital Media)

Personalmente rimango sempre stupito di come molte artiste r&b riescano a trasformare le proprie disavventure ed esperienze negative in canzoni e dischi dal grande potenziale pop. Beyonce realizzò il suo disco più ambizioso sul racconto del tradimento (e processo di graduale riappacificazione) del marito Jay-Z, ma anche Mary J Blige e Mariah Carey hanno prodotto ottimi dischi pop a seguito di eventi luttuosi o spiacevoli. Qualcuno parla di cinismo, qualcun altro di resilienza pop.

Questa comunque è la volta di Ariana Grande: dopo lo choc delle 22 vittime di un attentato terroristico a Manchester dopo un suo concerto, in parte esorcizzato con il precedente “Sweetener” uscito ad agosto, sono arrivati gli imbarazzanti palpeggiamenti alla cerimonia funebre di Aretha Franklin ma, soprattutto, la morte per sospetta overdose del suo ex fidanzato, nonché talentuoso rapper, Mac Miller. Ecco quindi che “Thank u, next” diventa il suo disco più uniforme e intimo che segna il passaggio della ragazza di Boca Raton da teen singer a vera stella pop-r&b mainstream.

Il singolo eponimo uscito prima di Natale è una perfetta canzone di pop contemporaneo che celebra il modo in cui ogni suo ex la abbia trasformata in un persona migliore. Il ritornello in cui canta "uno mi ha insegnato l'amore, uno mi ha insegnato la pazienza e uno mi ha insegnato il dolore" è diventato in pochi mesi un vero e proprio meme, grazie anche al video citazionista dei principali film romantici e teen degli ultimi annni, e che ha confermato la Grande come popstar del momento. In più di una canzone la giovane artista si addentra nell'oscurità facendo esplicito riferimento a Miller, ad esempio in “Ghosting” e nella bella “7 rings” in cui canta sopra il motivo di “My favourite things” la composizione scritta da Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II, di cui molti conosceranno la versione suonata al sax di John Coltrane.

Nonostante il gran numero di produttori e co-autori che partecipano al disco, tra cui anche l'hit-makers Max Martin e Tommy Brown, il disco non contiene nessun featuring e le canzoni sotto tutte scritte da Ariana Grande. L'iniziale “Imagine” è una notevole ballada midtempo, sul, con finale orchestrale e un climax ipnotico con tanto di note alte à la Minnie Ripperton, in “Nasa” rilegge lo stile doo-wap post millennial, mentre in “Fake Smile” recupera il debutto di Wendy Rene del 1964 nel profetico "After Laughter (Comes Tears)" raccontando di una giovane donna che cerca di vivere la propria vita nell'era della privacy inesistente. Ognuna delle 12 tracce è una potenziale hit di pop contemporaneo, che mette insieme il r&b con ritmiche tipiche della trap e con una produzione puntuale

La voce è sempre quella, vellutata, sognante e con un registro da soprano lirico, ed è plausibile che non a tutti piaccia. Pur tuttavia, per chi scrive, il disco funziona benissimo sia negli più episodi più uptempo (il dancehall “Bloodline”) sia nelle ballad (“Needy”).

TRACKLIST

01. imagine - (03:32)
02. needy - (02:51)
03. NASA - (03:02)
04. bloodline - (03:36)
05. fake smile - (03:28)
06. bad idea - (04:27)
07. make up - (02:20)
08. ghostin - (04:31)
09. in my head - (03:42)
10. 7 rings - (02:58)
11. thank u, next - (03:27)
12. break up with your girlfriend, i'm bored - (03:10)