«GUADALUPE - Mòn» la recensione di Rockol

Mòn - GUADALUPE - la recensione

Recensione del 24 gen 2019 a cura di Francesco Locane

La recensione

A un anno e mezzo dal debutto, i Mòn tornano per confermare e sviluppare le loro potenzialità. Il quintetto romano (Carlotta Deiana alla voce, Rocco Zilli alla voce, synth e chitarra, Michele Mariola alla chitarra, Stefano Veloci al basso e Dimitri Nicastri alla batteria) prosegue la sua ricerca in ambito pop orientandosi verso traiettorie allo stesso tempo più concise e riflessive, che raramente si fanno attrarre dalla soluzione facile, ricorrendo con misura agli schemi dinamici sfruttati in molti episodi del primo disco. Sul climax con la cassa in quattro qua “scivolano” “Moth” e il primo singolo “IX”, ideale ponte tra “Zama” e “Guadalupe”, ma di certo non il capitolo migliore del lotto.

Due delle tracce più riuscite di questo nuovo lavoro, invece, come la corale “Mantis” e l'avvolgente “When I Was a Child I Was Afraid of the Sea”, sono rinfrescate da una brezza esotica, che assume precisi connotati ritmici caraibici nelle sfrontate aperture di “Calypso”. Languide trombe e sapienti intrecci di chitarre si mischiano con spiccato senso melodico, mentre le due voci della band interpretano testi che spesso si rifanno a elementi simbolici, magici, notturni e naturali, prossimi a quelli rappresentati da Marco Brancato nella bella illustrazione di copertina, dove convivono esseri viventi, luci e paesaggi diversi. E la compresenza armonica e armoniosa di diversità ritmiche, timbriche e stilistiche è di certo uno dei punti di forza del disco. 

Non tutte le idee sono a fuoco, a volte la scrittura risente di qualche ingenuità e alcune trovate sono portate avanti per una battuta di troppo, ma la band dimostra di possedere e coltivare un'apertura mentale non comune. Ne è esempio “Crowns”, il cui arco narrativo parte da sapienti incastri di voci che mimano i versi per poi concludersi tra rumori e distorsioni, riuscendo a includere in una struttura coerente e credibile suoni e richiami diversi, in un'alternanza di segmenti a cappella, frangenti a un passo dallo screamo, ingegnosi incastri ritmici e squadrate linee per sintetizzatore.

TRACKLIST

01. Mantis (03:53)
02. When I Was a Child I Was Afraid of the Sea (04:00)
03. Calypso (03:45)
04. Moth. (03:26)
05. Laurel (03:58)
06. Crowns (04:27)
07. Green Silk Cloth (03:09)
08. IX (03:47)
09. Water the Plants (03:04)
10. June (03:11)
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