Recensioni / 05 feb 2019

Trevor Horn - TREVOR HORN REIMAGINES THE EIGHTIES (FEAT. THE SARM ORCHESTRA) - la recensione

L'inutile rilettura degli anni 80 da parte di Trevor Horn

Colui che è stato tra gli inventore del suon degli anni 80, prova con questo disco a reinterpretarlo con l'aiuto di amici come Robbie Williams, Seal, All Saints e Jim Kerr, ma il risultato è piuttosto deludente

Voto Rockol: 3.0 / 5
Recensione di Michele Boroni
TREVOR HORN REIMAGINES THE EIGHTIES (FEAT. THE SARM ORCHESTRA)
BMG Rights Management (UK) Limited (Digital Media)

Ormai anche i millennials hanno capito che gli anni '80 in musica non sono stati soltanto il decennio dei videoclip, del disimpegno e dell'edonismo sfrenato, ma è stato un decennio di grande produzione musicale sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. E' stato un decennio di grandi sperimentazioni che, in discontinuità rispetto al passato, si è anche naturalmente ibridato con il pop e la musica commerciale.
Trevor Horn è stato uno dei grandi protagonisti di questo decennio, sicuramente è colui che lo ha degnamente introdotto con i suoi Buggles nel 1979 con quella “Video Killed The Radio Star” dal titolo profetico che, due anni dopo, inaugurò la programmazione di MTV. Poi ha continuato con altre fondamentali produzioni, dal sottovalutato “The Lexicon of Love” degli ABC alla creazione in laboratorio dei Frankie Goes to Hollywood, dai Propaganda a “Slave to the Rhythm” di Grace Jones.  Quindi saremo sempre grati a Trevor Horn per averci dato tutto questo.  Negli ultimi vent'anni Horn ha decisamente rallentato le proprie produzioni, anche a causa di condizioni di salute non stabile, tornando a lavorare con realtà musicali pre-anni 80 come gli Yes e suonando il basso con i DSLegacy, una tribute band di lusso dei Dire Straits, forse uno degli episodi più WTF della sua intera carriera. 
Oggi a 69 anni torna sulla scena con questo “Trevor Horn Reimagines the Eighties”, un disco che riprende 12 classici di quell'epoca per farli ricantare ad altri artisti più contemporanei e amici, con dietro The Sarm Orchestra, barocca formazione di 56 elementi. 


Da una parte questa è una classica operazione per celebrare e consacrare queste canzoni anni '80  trasformandole in standard da canzoniere, tuttavia il fatto che a compiere questa operazione sia proprio colui che quel suono sintetico e minimale lo ha creato, fa un certo effetto, conoscendo e apprezzando la statura e l'inventiva di Horn. Il singolo che stiamo ascoltando da qualche settimana - “Everybody wants to rule the world” eseguita da Robbie Williams e che apre la raccolta, spiega già tutto: enfatici archi sul sognante ed elaborato flusso pop dell'originale dei Tears For Fears che finiscono per robbiewilliamizzare il tutto. Lo stresso dicasi per la sua “The Power of Love”, x factorizzata da  Matt Cardle (che per l'appunto anni fa vinse X Factor uk). 
L'uso degli archi a volte diventa interessante come nel caso di “Girls on film” dei Durans, ricantata dalle All Saints e arricchendo i già presenti in “Owner of a lonely heart” degli Yes, qui cantata dallo stesso Horn. 
Non si spiega perché il produttore inglese abbia chiamato la brava Rumer per ricreare “Slave to the rhythm”, che aveva una sua magia e sensualità. A volte la “stravaganza” funziona come nel caso di “Brothers in Arms” consegnato a Jim Kerr e ai suoi Simple Minds o l'assegnare la mai troppo lodata “It's different for Girls” di Joe Jackson a Steve Hogarth dei Marillion. Convincente l’interpretazione dell'ottimo Seal (anch'egli scoperta da Horn) alla prese con il difficile esame di “Ashes to Ashes” di Bowie che passa a pieni voti. 
A differenza del recente disco dei Weezer che si capisce essere un divertissment poco riuscito, la sensazione di fronte a questo “Reimagines the Eighties” è quello di  una grande occasione non sfruttata fino in fondo.

 

TRACKLIST

01. Everybody Wants to Rule the World (feat. The Sarm Orchestra and Robbie Williams) - (04:16)
02. Dancing in the Dark (feat. The Sarm Orchestra and Gabrielle Aplin) - (04:23)
03. Ashes to Ashes (feat. The Sarm Orchestra and Seal) - (04:17)
04. The Power of Love (feat. The Sarm Orchestra and Matt Cardle) - (04:27)
05. It's Different for Girls (feat. The Sarm Orchestra and Steve Hogarth) - (04:11)
06. Slave to the Rhythm (feat. The Sarm Orchestra and Rumer) - (03:14)
07. Brothers in Arms (feat. The Sarm Orchestra and Simple Minds) - (04:54)
08. Girls on Film (feat. The Sarm Orchestra and All Saints) - (03:34)
09. What's Love Got to Do With It (feat. The Sarm Orchestra and Tony Hadley) - (03:32)
10. Owner of a Lonely Heart (feat. The Sarm Orchestra) - (05:47)
11. Take On Me (feat. The Sarm Orchestra) - (04:36)
12. Blue Monday (feat. The Sarm Orchestra and Rev Jimmie Wood) - (05:05)