BLINDING BLUE NEON

Vestkyst Records (CD)

Voto Rockol: 3.5 / 5

di Marco Di Milia

Lassù, nel nord dell’Europa, l’onda lunga del country statunitense ha trovato un terreno particolarmente fertile. Non solo la Svezia con le First Aid Kit, ma anche la Norvegia deve parte della sua recente verve artistica al mito dei cowboy. Non più cavalli e praterie delle terre dell’Ovest, ma una natura selvaggia e silenziosa, dove neve e cani da slitta sono parte integrante del patrimonio di band come Silver Lining, Hollow Hearts, Darling West, Northern Lies, Lucky Lips, Trond Svendsen & Tuxedo e moltissimi altri.

Tra questi, i Northern Belle, guidati dalla cantante e autrice Stine Andreassen, hanno unito i suoni folkeggianti della propria tradizione con un’estetica che guarda ai grandi confini d’oltreoceano, senza disdegnare i toni leggeri del pop, offrendo un lato più scanzonato di una realtà ormai consolidata, battezzata in patria come “Norwegicana”. Il nuovo album del gruppo, “Blinding Blue Neon”, allontana fin dalle prime battute l’immagine di un paesaggio gelido e inospitale, andando in una direzione completamente opposta. L’essenza della città di Tromsø - montagne, mare, sole di mezzanotte e aurore boreali - a poco più di 300 km dal circolo polare artico e molto, molto, più distante da Nashville, ha portato con sé melodie fatte di chitarre, violini, banjo e lapsteel che mescolano insieme suggestioni differenti con spirito romantico e sensibile.

L'album si apre con i ritmi morbidi di "You're gonna leave", il cui ritornello, facile quanto efficace, propone la storia classica di un cuore infranto che chiede di essere lasciato da solo per curare le sue ferite. Sono i sentimenti ad essere i protagonisti dei testi di Stine, portando in scena le sue personali fragilità con un linguaggio semplice e diretto, ma profondo al tempo stesso. Non sempre sono vicende a lieto fine, come l’evocativa ballata “Record player still on", agrodolce retorica country su quanto possa essere difficile una relazione in quello che sembra essere uno scenario perfetto per i ripensamenti: dopo una festa, quando tutto è ormai finito ma il giradischi continua a suonare. Ancora, è soprattutto il pop a farsi largo, con una tendenza a evocare più di una similitudine con i Corrs, per quel felice senso di innocua orecchiabilità che mette in campo radici celtiche e voce femminile, senza però compromettere quella freschezza di base che il collettivo dei Northern Belle padroneggia con cura.

Le atmosfere di “Blinding Blue Neon” sono così oscillanti, mai veramente allegre, con un senso di infelicità irrisolta sempre presente tra le pieghe del disco. Si canta di malinconie e mancanze, di inquietudini e speranze, da “Annabeth”, a “Lost another”, passando per “Pink skies” e “Line of women”, secondo una sensibilità che affonda le sue radici da un lato all’altro dell’Atlantico. Ovunque si respira la forte influenza folk e blues del progetto della Andreassen, capace di tracciare un filo diretto tra Stati Uniti e Norvegia.

Il canovaccio del gruppo è quello di un genere ormai consolidato ma capace di tingersi di nuove sfumature pur senza la presenza di particolari capolavori. Si racconta di un mondo distante dalla vecchia America di frontiera, eppure simile per quei sentimenti umani di sproporzione infinita con la vastità che circonda quei territori, attraverso canzoni create per nascondersi sotto una coperta con una tazza di cioccolata calda mentre fuori soffia forte il vento del Nord.

TRACKLIST

01. You're Gonna Leave - (03:24)
02. Record Player Still On - (04:14)
03. Pink Skies - (03:06)
04. Annabeth - (04:19)
05. Never Seen You So Clear - (04:00)
06. Lost Another - (04:28)
07. Begun To Quake - (03:39)
08. Say It Like It Is - (04:56)
09. What I've Heard - (03:02)
10. Line Of Women - (03:32)