DECONCENTRAZIONE

V4V (DIGITALE)

Voto Rockol: 3.5 / 5
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di Marco Jeannin

L’attimo prima dell’impatto; il cortocircuito celebrale che si manifesta quando pensi di aver visto qualcosa, una distrazione prima dello scontro con la normalità. La si percepisce nel tentativo di afferrare un ricordo, come un attimo di pura evasione, mentre la mente vaga nell’ignoto. Quel tasto distratto, la nota suonata male, l’imprevisto; il tassello del domino che dondola, ma non cade.

Questo è in sintesi “Deconcentrazione”, il nuovo EP dei Bruuno. Luigi Pianezzola e Davide Storto (chitarre), Nicola Rosson (basso), Tommaso Trippi (batteria) e Carlo Zulian (voce e tromba) tornano a due anni dal più che ottimo “Belva” con sei pezzi nuovi di zecca chiamati a portare ancora più all’estremo il suono di una band già piuttosto incazzata. Parliamo di un post hardcore che sa tingersi di noise e che sfrutta ritmiche sempre più complesse, una sintesi sonora che traduce in musica una rabbia che non accenna ad attenuarsi. Registrati dal vivo da Maurizio Baggio e Edoardo Pellizzari presso il Teatro delle Voci nel novembre del 2017, mixati e e masterizzati da Maurizio Baggio presso La Distilleria, i sei pezzi di “Deconcentrazione” riprendono quindi il mood di Belva e, senza essere troppo debitori alla premiata ditta Teatro degli Orrori / One Dimensional Man da cui i nostri stanno comunque iniziando a smarcarsi, si pongono come ulteriore passo avanti nel processo di evoluzione di una band sempre più essenziale ed asciutta.

I ragazzi sanno suonare e per farlo non guardano in faccia nessuno, fatta eccezione per Jacopo Lietti dei Fine Before You Came che associa la sua voce a quella di Zulian per la conclusiva “Toro subacqueo”, primo singolo estratto da questo nuovo EP. Sulla sua scia, andando a ritroso, segnalo “James” e l’opening “Superstizione”, ma parliamo di un EP che personalmente trovo molto valido nella sua interezza, valido nel suo non non voler scendere mai a compromessi, prodotto forse ancora meglio di “Belva” e ricco di idee furibonde. Un disco ovviamente da consumare dal vivo: questi ragazzi non stanno sbagliando un colpo. E sono colpi piuttosto pesanti.

TRACKLIST

01. Superstizione
02. In punta di piedi
03. James
04. Valanga
05. La via di casa
06. Toro subacqueo