Non è solo Donald Trump, con le sue idee, ad aver fatto arrabbiare Barbra Streisand. Sono i tempi in cui viviamo, dei muri al posto dei ponti, degli spettri del passato che tornano a bussare alle porte del Vecchio e del Nuovo Continente, ad averle mandato il sangue al cervello. E così, la cantante ha deciso di incidere un disco che somiglia quasi ad un concept e di intitolarlo, emblematicamente, "Walls". È il suo trentaseiesimo album in studio e contiene undici canzoni, tra inediti e cover di classici e standard.
Il filo conduttore che lega gli undici pezzi è proprio la voglia di costruire ponti, e non muri, attraverso le canzoni. Il cuore del disco, in questo senso, sembra essere il medley composto da "Imagine" di John Lennon e Yoko Ono e "What a wonderful world" di Bob Thiele e George David Weiss. E cosa dire della reinterpretazione di "What the World needs now"? "Ciò di cui il mondo ha bisogno ora è amore, dolce amore", dice Barbra Streisand.
Per questo progetto la cantante ha vestito anche i panni di produttrice esecutiva e ha collaborato con un ristretto team di autori, produttori e arrangiatori che comprende musicisti del calibro di Walter Afanasieff (già collaboratore di Whitney Houston, Lionel Richie, Andrea Bocelli, Christina Aguilera - ha prodotto "My heart will go on" di Celine Dion, che nel 1999 ha vinto un Grammy Award come "Record fo the Year"), John Shanks (Take That, Sheryl Crow, Bon Jovi, Stevie Nicks, Analis Morissette), David Foster (leggenda vivente della musica canadese, pluripremiato arrangiatore - vanta ben 16 Grammy Awards - e compositore già al fianco di Michael Bublé, Natalie Cole, Donan Summer, Madonna e Michael Jackson) e Desmond Child (portano la sua firma hit come "I was made for lovin' you" dei Kiss, "Crazy" degli Aerosmith, "Livin' la vida loca" di Ricky Martin). Un dream team, verrebbe da commentare.
La voce è quella di una Diva con la "d" maiuscola come Barbra Streisand, capace di rendere classici senza tempo anche canzoni che magari non hanno proprio le caratteristiche degli evergreen, gli arrangiamenti e la produzione sono impeccabili, le reinterpretazioni di "Imagine" (in medley con "What a wonderful world" ) e "What the World needs now" e "Take care of this house" aggiungono bello al bello. "Walls" non può che essere un gran bel disco.