Biondo è stato il candidato numero uno alla vittoria dell'ultima edizione di "Amici", sin dalla prima puntata. Bell'aspetto, personaggio che funzionava televisivamente, canzoni adatte per il pubblico che segue il talent. Poi, però, nella "scuola" di via Tiburtina è entrato Irama, che alla fine ha avuto la meglio. Quando è stato eliminato, Biondo non ha lasciato lo studio versando fiumi di lacrime (come fanno quasi tutti i concorrenti che vengono eliminati da un talent): "Inizia tutto adesso", ha detto, sorridente e sereno. Alla fine, gli serviva solo una vetrina per far conoscere la sua musica. "Ego" arriva a pochi mesi di distanza da "Dejavu", il disco pubblicato dopo la partecipazione ad "Amici": contiene dieci tracce (alle quali ha lavorato insieme al team di lavoro che lo segue già da prima del talent, la Rnb Wave) che durano tutte meno di due minuti e mezzo e che somigliano a un curioso mix tra il cantautorato rap (vedi alla voce Carl Brave x Franco126, Coez, Frah Quintale) e il pop alla Zero Assoluto.
Quei suoni lì, più minimal e un po' meno curati, nel disco di Biondo sembrano incontrare testi che strizzano l'occhio agli Zero Assoluto che citavano i "Tre metri sopra il cielo" di Federico Moccia. Un paio di esempi: "Dai baby torna in te / so che ultimamente mangi poco e sembri instabile / tutto sembra vada più giù / so che piangi mentre ascolti 'Monsoon'" (da "Tokio Hotel", che ovviamente cita la band tedesca che ha segnato l'adolescenza di molti coetanei di Biondo); "Hey Shawty come stai? / oggi è l'ultima volta che mi sentirai / ti scrivo anche se so che non risponderai / ora non mi interessa neanche cosa fai" ("Hey Shawty").
Biondo non è un trapper (come hanno scritto molti). Non ha la presunzione di chi vuole spaccare tutto, fare il fenomeno, sfoggiare il suo swag. Se fosse un trapper, somiglierebbe alla versione edulcorata di Sfera Ebbasta: quello canta "e vieni qua mentre fumo un blunt / ti verso la Sprite sul baby doll / siamo rock'n'roll", lui risponde con un più innocuo "lei che piange mentre ascolta i Tokio Hotel / una come te insieme ad uno come me, dentro nuvole di fumo". Ma Biondo non è un trapper, appunto. Fa sostanzialmente canzoni d'amore, rappate su basi che strizzano l'occhio ad un'idea di r&b contemporaneo. Questo disco è un semplice biglietto da visita, in attesa di scoprire se la sua carriera sarà solamente un fuoco fatuo o se invece - magari aiutato da un bravo produttore - Biondo riuscirà a tirare fuori qualcosa di buono.