«CANZONI PER ESSERI UMANI - Esterina» la recensione di Rockol

Esterina: leggi qui la recensione di "Canzoni per esseri umani"

Otto pezzi tra post rock e cantautorato per il quarto album della band toscana.

Recensione del 18 ott 2018 a cura di Marco Jeannin

La recensione

“Canzoni per esseri umani” è il titolo del quarto disco dei toscani Esterina. Sono passati dieci anni da “Diferoedibotte” e nel mentre gli Esterina hanno pubblicato altri due dischi, “Come satura” e l’ottimo “Dio ti salvi”. Il consiglio è di recuperarli tutti, nel caso già non conosceste la band, per poi affrontare questo nuovo capitolo.

Fabio Angeli (voce, chitarra), Massimiliano Grasso (rhodes, synth, elettronica, chitarra, voce), Giovanni Bianchini (batteria), Daniele Pacini (basso) e Luca Giometti (chitarra, synth, elettronica) mettono dunque sul piatto un lavoro in linea con il suo predecessore in termini di sostanza: i pezzi sono nove e tanto basta. Dentro questi pezzi c’è quanto gli Esterina ci hanno abituato ad avere da loro in tutti questi anni, quindi post rock, indie, rock e cantautorato, con però un tocco di sperimentazione in più, giusto per arrangiare il tutto in modo sempre diverso e giocare un po’ con i generi per rendere il disco più eterogeneo. Ecco quindi che l’elettronica inizia a prendersi molto più spazio del solito, chiamata a rinnovare il discorso senza però snaturare l’anima indie che ha contraddistinto il gruppo fin qui. E basta ascoltare “Santo amore degli abissi”, il primo singolo, per capire di cosa stiamo parlando… un pezzo che si avvicina concettualmente ai Mogwai degli ultimi tempi (mixato non a caso da Gareth Jones), andando però a distinguersi grazie ad un cantato inconfondibile, come da tradizione tra Vasco e Tricarico.

Bene quindi l’opening emotivamente d’impatto “Chiamarsi”, la ballad “Meraviglia normale”, i sintetismi indie pop agrodolci di “Cometa”, la melodia minimale di “Te e io” e i riff affilati di “Sì che lo merita”, pezzo in cui fa capolino un Edda perfettamente integrato e a proprio agio tra le maglie sonore di questi nuovi Esterina. Un pezzo questo che probabilmente segna il punto più alto del disco, andando a riassumerne al meglio l’essenza e tracciando la potenziale strada per il futuro. Disco che si chiude poi con due pezzi soffusi e particolarmente toccanti come “Più di me” ed “Esterno notte”, brani chiamati a rimboccare le coperte e mandare tutti a nanna sperando di fare sogni migliori. Magari rintanati in un camper parcheggiato in spiaggia, mentre fuori le onde si rincorrono sotto il cielo stellato.

TRACKLIST

01. Chiamarsi (03:56)
03. Meraviglia normale (04:05)
04. Cometa (04:17)
05. Te e io (05:05)
06. Sì che lo merita (feat. Edda) (04:02)
07. Più di me (03:27)
08. Esterno notte (06:51)
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